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Dopo l'attraversamento della Meseta, arido e vasto altopiano spagnolo, con l'ingresso in Portogallo sembra quasi di varcare i confini di un altro mondo con vallate di verdi rilievi montuosi dalle cui pendici  fanno capolino diverse coltivazioni.
Il traffico è scarso come sarà pressochè ovunque, fuori dai principali centri abitati, ma, mano a mano che si intensificano le indicazioni per Porto e le diramazioni per i diversi quartieri che compongono la città, si formano le prime code fino a che ci troviamo in pieno centro cittadino dove si marcia a passo d'uomo nella migliore delle ipotesi. Traffico intenso, caotico e che non lascia spazio a ripensamento di tragitto.
Arriviamo al Moov Hotel di Porto Centro nel tardo pomeriggio, sistemate le formalità, le valigie e l'auto che non toccheremo per i due giorni seguenti, c'è giusto il tempo per un primo e superficiale orientamento: una visita un pò affrettata (per quanto interessante, non è il top delle mete turistiche) alla barocca Igreja Santo Ildefonso che si trova a fianco dell'hotel, caratteristica per gli oltre 11.000 azulejos che decorano la facciata e i due campanili; proseguiamo sulla confinante Rua Santa Caterina, la via dello shopping più rinomata di Porto, una elegante via di boutiques affollata da vocianti turisti e locali; arriviamo giusto fino al centenario Cafè Majestic caratteristico e storico locale con decorazioni art nouveau ma pieno zeppo di turisti intenti a farsi dei selfies o in piedi a sgomitare con il naso all'insù.
L'indomani mattina affontiamo la prima parte dell'itinerario pedonale, accuratamente studiato prima della partenza, ritornando sulla Rua Santa Caterina, fortunatamente più silenziosa e meno affollata, per spingerci fino alla Capela das Almas, rinomata cappella del XVIII secolo interamente ricoperta da magnifici azulejos, un colpo d'occhio alquanto pregevole e che sicuramente merita di essere ben presente negli itinerari turistici; l'intenzione sarebbe stata ora di far visita all'ottocentesco Mercado do Bolhão, ma l'edificio è chiuso per restauri (dovrebbe riaprire nel 2020, nelle intenzioni) e si prosegue quindi con destinazione la Estação de Porto São Bento, stazione ferroviaria il cui edificio storico, risalente all'inizio del XX secolo, costituisce forse la più bella stazione del mondo con le sue cromatiche decorazioni e scene di battaglia su azulejos che ricoprono le pareti e il soffitto dell'atrio. Veramente spettacolare vedere quelle 20.000 piastrelle! Passiamo un bel pò di tempo con il naso all'insù prima di lasciare la stazione in direzione della Igreja do Carmo, eccellente esempio di arte rococò con interni di legni dorati e sculture, un esterno costituito, su un lato, da un unico grande pannello di azulejos che lascia senza fiato.
Sapendo cosa ci aspetta, ritardiamo la pausa pranzo per dirigerci alla granitica Torre dos Clérigos che si staglia sulla città sfoggiando per intero la sua bella fattura barocca: è opera di un architetto italiano che la progettò a metà del XVIII secolo. Dopo una breve coda, saliamo i 230 scalini (!), su una scala a chiocciola, necessari per arrivare in cima dove si viene ripagati da una vista a 360° sulla sottostante Porto e sul fiume Douro; concludiamo la visita con la comunicante Igreja dos Clérigos, anch'essa di pregevole fattura, sempre in granito e coeva alla Torre, con punti di osservazione non comuni: è infatti presente un camminamento sopraelevato che percorre pressochè l'intero perimetro della chiesa ad un'altezza di circa una decina di metri e consente di apprezzare al meglio e da vicino i due importanti organi che simmetricamente occupano due lati.
Dopo la, ormai indispensabile, pausa ristoratrice scendiamo verso la zona della Ribeira (che faremo domani) per prolungare la pausa al Miradouro da Vitória, punto panoramico molto suggestivo dal quale si domina un mosaico di tetti in terracotta su uno sfondo composto dall'imponente ponte Dom Lu­ís I, dal Douro che scorre placido solcato da numerose imbarcazioni turistiche.
L'ultima destinazione odierna è Sé do Porto, cioè la Cattedrale di Porto che raggiungiamo attraverso l'intrico di vicoli e scalinate che da Praça da Ribeira sale fino al piazzale della cattedrale con affaccio diretto sul sottostante fiume e sulla città; è un edificio le cui origini risalgono al XII secolo ed al cui interno è presente un chiostro riccamente decorato da scene religiose su azulejos, così come sono di importante fattura gli interni stessi della cattedrale.

L'itinerario del secondo giorno a Porto inizia con una tranquilla passeggiata dall'hotel fino alla zona della Ribeira e con la visita al Palácio da Bolsa,splendido palazzo neoclassico, eretto nella seconda metà del XVIII secolo, caratterizzato da ambienti e sale elaborate, decorate da stucchi sulle quali spicca per bellezza e bagliore il Salão Arabe con ricchi disegni moreschi e le cui pareti sono ricoperte da ben 18 kg. d'oro. Costeggiando il piccolo Jardim do Infante Dom Henrique (la cui statua raffigura il principe Henrique, navigatore e pioniere delle caravelle) arriviamo alla vicina Igreja de São Francisco il cui esterno, gotico e austero, contrasta fortemente con la ricchezza degli interni che lasciano a bocca aperta con i suoi ricchi decori di barocco sfarzoso laminati in oro: ben 100 kg. del prezioso metallo sono stati utilizzati per queste decorazioni!
Scendiamo quindi sul lungofiume più noto di Porto: il Cais da Ribeira. E' una passeggiata senza meta fra stretti, freschi e pittoreschi vicoli dove aleggia e in parte ancora sopravvive la Porto di una volta: un percorso che in una visita di questa città non deve mai mancare. In fondo alla passeggiata, pressochè sotto al ponte, c'è la scalinata che ci porta "al livello superiore" cioè alla parte alta del ponte Dom Luis I, riservata ai pedoni e alla metropolitana (la parte bassa serve al traffico stradale e dispone di uno stretto marciapiede) che collega le due parti della città; da qui si possono godere straordinarie viste sul fiume e sulla città vecchia, veramente coinvolgente. Proseguendo la passeggiata, dopo poche centinaia di metri arriviamo al Teleférico de Gaia che in una decina di minuti ci porta sulla sponda del fiume: durante il breve ma divertente viaggio, nelle cabine dalle pareti trasparenti, si possono godere belle viste sulla Ribeira e sulla città vecchia.
Siamo ora sul lungofiume opposto alla Ribeira, popolato da banchi e negozi di vario genere, souvenir, abbigliamento, bar, gelaterie..... Fra tutte queste scegliamo di partecipare alla visita guidata delle cantine Sandeman, con degustazione finale di un paio di vini Porto. E qui, sulle panchine di questo lungofiume si conclude la visita alla città di Porto, domani di buon ora partiremo in direzione Braga e Guimaraes.

L'ultimo giorno di soggiorno a Porto l'abbiamo dedicato alla visita di Braga e Guimaraes. In auto, dall'hotel a Braga abbiamo impiegato circa un'ora; si percorrono poi altri 5 km. per arrivare al magnifico Santuario di Bom Jesus do Monte, con diverse alternative per la parte finale: a) si va oltre e si segue la strada che sale fino al ristorante poi, poco oltre, si parcheggia e si scende attraversando a piedi un giardino pubblico, b) si parcheggia nella parte inferiore del parco e si prende la teleferica a cremagliera che sale direttamente al santuario, c) dallo stesso parcheggio si sale a piedi percorrendo una comoda scalinata, nel parco, fiancheggiata da cappelle (sarebbe la via crucis). Quest'ultima è la via che abbiamo seguito e che ci porta alla base della Escadaria dos Cinco Sentidos, una scalinata che vista dal basso ha un magnifico e scenografico impatto architettonico, per arrivare nel piazzale del santuario sulla cima della collina da dove si gode di un ottimo panorama sulla sottostante città. Anche la città merita una visita, un tranquillo borgo con un piacevole centro storico nel quale spicca la Sé di Braga (risalente al XI secolo fu la prima costruita in Portogallo); un giro per le vie ombreggiate ci porta infine al variopinto Jardim de Santa Bárbara dalle precise geometrie.
Riprendiamo qundi l'auto per trasferirci, in una ventina di minuti, a Guimarães dove iniziamo con la visita al Paço dos Duques de Bragança, un ben conservato palazzo, del XV secolo, con torri merlate e lunghi comignoli, che domina la città ed i cui interni sono ricchi di arazzi fiamminghi, armi medievali, arredi d'epoca ed una cappella con bellisime vetrate policrome. Da qui ci trasferiamo al confinante Castelo de Guimarães, risalente all'XI secolo e discretamente conservato, per una passeggiata panoramica sui possenti bastioni. Il centro città di Guimarães è un dedalo medioevale di stradine, borghi e piazzette in una delle quali sorge l'Igreja de Nossa Senhora da Oliviera, una chiesa del XII secolo di stampo gotico con un imponente organo e ricche decorazioni.

Si conclude qui la prima parte del viaggio in terra portoghese, domani si iniza la lenta discesa verso sud.
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