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E' tardo pomeriggio quando lasciamo le bellissime sale del monumentale Palácio Nacional di Sintra, ma la distanza che ci separa da Lisbona, dove passeremo le cinque notti successive, è breve, solo una quarantina di km. e l'hotel Gat Rossio è già prenotato; il parcheggio pubblico è a poche decine di metri, sotto la centralissima Praça dos Restauradores, accoglierà la nostra auto per i prossimi giorni considerato che la visita sarà interamente a piedi, fatta salva la puntata a Sintra e Cabo da Roca; così come è stato per Porto, anche Lisbona ha la caratteristica di avere tutto a portata di mano, le varie attrazioni sono infatti concentrate in un'area di dimensioni tali che, con una adeguata programmazione può essere girata tranquillamente a piedi o, volendo, con l'efficientissimo e capillare trasporto pubblico locale.

La prima giornata di esplorazione della capitale è dedicata al quaritere dell'Alfama. Partiamo dall'hotel con destinazione il Castelo de São Jorge, fortificazione dell'XI secolo che domina la città dalla cima di una collina. Indubbiamente, dalle mura di questo monumento nazionale di possono godere viste panoramiche emozionanti sulla città e sul Tejo ma, oltre a una passeggiata fra cortili e possenti bastioni, per il resto non ho trovato particolare interesse. Se avete mezz'ora di tempo in più da perdere potete passarla alla Torre di Ulisse dove è stata allestita una camera oscura che con un sistema di specchi (secondo il principio di funzionamento del periscopio)  offre una "visita" dall'alto guidata della capitale a 360°.
Proseguendo con il caratteristico sali-scendi delle strade di Lisbona, arriviamo alla Igreja de São Vicente da Fora, costruita alla fine del XVI secolo in stile Chão, una approssimazione del manierismo romano e costituisce uan delle più importanti opere dell'architettura portoghese di quell'epoca. All'interno pregevoli decorazioni ed intagli lignei che trovano la loro massima espressione nel baldacchino centrale. Proseguiamo per il vicino Panteão Nacional una stupenda costruzione barocca che domina in posizione elevata sull'Alfama al cui interno si possono ammirare sontuosi e pregiati decori in marmo rosa, rende omaggio agli eroi portoghesi; una scalinata porta fino al terrazzo belvedere dal quale godere di incantevoli viste sul quartiere sottostante, sul Tejo e, se capitate nei giorni giusti, sul mercatino Feira da Ladra che svolge nella via sottostante. E, visto che era il giorno giusto, siamo scesi per passare un'oretta a curiosare fra i vari banchi di mercanzia di ogni genere.
Passeggiamo senza meta per i caratteristici e stretti borghi dell'Alfama prima di deciderci di arrivara alla cattedrale, Sè de Lisboa, uno dei principali simboli dellà città, risalente al XII secolo; affollata di enormi masse di turisti, non è facile gustarla in tranquillità nei suo alti soffitti a volta, dalle linee semplici ma dalle pregevoli decorazioni con azulejos, con un ampio rosone vetrato che illumina l'interno. Concludiamo la giornata con una curiosa occhiata alla Casa dos Bicos (una eccentrica dimora del XV secolo la cui caratteristica esterna sono gli oltre 1000 rilievi a forma piramidale che coprono la sua facciata, oggi è sede di un piccolo museo).
Proseguiamo per  Praça do Comércio dove saliamo sull'autobus che in una quindicina di minuti ci porta al Museu Nacional do Azulejo al cui interno sono conservati capolavori di azulejos che abbracciano secoli di storia e che culminano in un pannello lungo 36 metri (!) raffigurante Lisbona prima del terremoto devastante del 1755; ma non finisce qui, nonstante i due piani di azulejos facciano restare a bocca aperta, all'interno del complesso (che originariamente era un convento)  c'è una stupenda cappella in stile barocco interamente ricoperta d'oro e da larghi pannelli di azulejos: uno spettacolo da vedere e un tesoro da non dimenticare. Risaliamo sull'autobus che ci riporta verso il centro cittadino per poi riprendere la lenta ma inevitabile salita verso l'hotel. In tutto saranno quasi 5 i km. percorsi oggi, che non sarebbero tanti se non fosse per i continui salire e scendere......

Il giorno successivo dall'hotel ci dirigiamo all'Igreja de São Roque, una chiesa dalla facciata lineare del XVI secolo ma al cui interno sono però custoditi straordinari decori con ori, marmi, azulejos, ametisti, alabastri..... "protetti"  da un soffitto ligneo dipinto di indubbia bellezza. Un impatto d'alto livello.
Torniamo sui nostri passi per andare a vedere il curioso ingresso della Estação de Rossio, fatto con archi a ferro di cavallo decorati in stile manuelino,quindi attraversiamo l'animata Praça Dom Pedro IV, caratteristica per l'acciottolato della sua pavimentazione, e scendiamo all'Elevador de Santa Justa, una struttura a torre in ferro battuto risalente ai primi del '900 dalla cui sommità si possono aver ottimi panorami a 360° sulla città. Da qui, una struttura sospesa in ferro porta al Convento do Carmo struttura risalente al XIV secolo ma in gran parte distrutta dal terremoto del 1755: oggi le scheletriche arcate e le nude colonne sono un elemento di attrazione e di fascino così come lo sono i tesori custoditi all'interno: mummie di bambini peruviani, pregiati azulejos antichi, sarcofagi del IV secolo ed tanti altri pregiati manufatti.
Abbandoniamo la storia per tuffarci nella mondana, turistica e commerciale Rua Augusta che percorriamo curiosando fra le vetrine fino all'Arco da Rua Augusta, un imponente arco di trionfo - sormontato da statue di portoghesi illustri -  che segna la separazione con la vasta Praça do Comércio: affacciata sul Tejo, è caratteristica oltre che per le importanti misure anche per le due strutture gialle a colonnato del '700 che la cingono su due lati; pavimentazione a mosaico e una imponente statua equestre, al centro della piazza, di Dom Josè I completano il colpo d'occhio di questo centro nevralgico della città. Percorriamo, infine, un tratto della Ribeira das Naus, il lungofiume più caratteristico di Lisbona con striscia di sabbia e bagnanti intenti ad oziare sotto il caldo sole estivo. Oggi abbiamo aggiunto 4 km. di percorsi pedonali al nosto soggiorno.

Il terzo ed ultimo giorno di visita alla città, inizia con una tranquilla passeggiata (tutta in discesa) da Rossio a Praça do Comércio dove prendiamo l'autobus che ci porta al Mosteiro dos Jerònimos, imponente costruzione del XVI secolo il cui principale elemento di impatto sono i chiostri interni riccamente decorati in stile manuelino in tinta pastello con animali fantastici, foglie, nodi... da rimanere a bocca aperta! Non è tuttavia da meno la chiesa, caratterizzata da altissimi colonnati scolpiti che si uniscono ai soffitti a volta con la tenue luce filtrante dalle vetrate a creare giochi d'ombre d'effetto.
Dal monastero, attraversando la strada, ci si ritrova presto su un moderno lungofiume sul quale spicca il Padrão dos Descobrimentos, momumento alla memoria dei navigatori portoghesi, che ci "indica" la strada per la non lontana Torre de Belém,  immagine simbolo di Lisbona e torre di avvistamento del XVI secolo dalla cui sommità (raggiungibile con una stretta scala a chiocciola a .... senso unico alternato!) si godono bellissimi panorami sul Tejo.
Riprendiamo infine l'autobus che ci riporta verso il centro cittadino ma solo per un tratto: scendiamo prima di Praça do Comercio per salire a piedi alla Basilica da Estrela, bellissimo manufatto neoclassico del XVIII secolo ricco di marmi rosa e neri che donano un colpo d'occhio ancor più d'effetto se si alza lo sguardo per ammirare i soffitti e l'interno della cupola. Un breve trasferimento a piedi e concludiamo la giornata con una sferragliante corsa sul famoso tram no. 28! E' un viaggio piacevole e caratteristico, in particolare quando il tram si infila negli stretti vicoli dell'Alfama, che non dovrebbe mancare nelle cose da fare a Lisbona. La permanenza a Lisbona si conclude con l'escursione a Sintra e Cabo da Roca, raccontata nella pagina dell'Extremadura, dopodomani partiamo in direzione Alentejo e le sue coste di cui potrete leggere cliccando dal menù a lato.


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