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Il percorso del nostro viaggio si è sviluppato su tre settimane che hanno compreso  il viaggio di trasferimento a/r in auto dall'Italia: nel viaggio di andata con pernottamento intermedio nei dintorni di Bayonne, poco prima del confine franco-spagnolo, e arrivo a Porto nel primo pomeriggio del giorno seguente; al rientro da Lagos, in Algarve, abbiamo fatto invece un'unica traversata, con periodici cambi di guida, e in meno di 20 ore eravamo a casa. Si tratta, in sostanza, di 2.000 km all'andata e 2.300 al ritorno: viaggio pesante? E' una valutazione molto personale: se vi piace guidare o guardare lo scorrere dei territori, avendo un'auto adeguatamente confortevole, si può fare senza risentirne più di tanto.

A Porto, l'ingresso in città e il percorso fino all'hotel sono abbastanza impegnativi sia per il traffico intenso sia per la rete stradale cittadina intricata e spesso di larghezza limitata. Lasciare l'auto in sosta è pressochè impossibile, fortunatamente non mancano i parcheggi custoditi e la scelta di girare la città a piedi è sicuramente la migliore, anche perchè pressochè tutto è contenuto in un'area non troppo estesa: per i prossimi due giorni, sarà questo il nostro "mezzo di locomozione" esclusivo, una decina di km. di tranquille passeggiate distribuite equamente nelle due giornate di permanenza cittadina. Il terzo giorno lo dedichiamo alla visita di Braga e Guimares, due interessanti centri distanti circa 60 km. da Porto che si visitano senza particolari ansie in una sola giornata.
Il quarto giorno partiamo di buon mattino alla volta di Tomar, non senza aver fatto una, seppur breve, sosta ad Aveiro sulla costa Atlantica; il percorso si svolge pressochè interamente su autostrada, via di comunicazione  sicuramente da preferire se si vogliono ottimizzare i tempi di trasferimento, considerato che la rete viaria ordinaria è spesso caratterizzata dall'attraversamento di centri cittadini e comunque da limtii oggettivi di velocità dati dai contesti locali.
Da Tomar, dopo la visita di Batalha e Alcobaça ci trasferiamo quindi alla non lontana Nazarè dove rimarremo per i due giorni successivi che saranno dedicati anche alla visita di Obidos e Peniche oltre che alle belle e lunghe spiagge della zona .

RIpresa l'autostrada, facciamo quindi sosta a Mafra prima di arrivare a Lisbona dove l'auto rimarrà parcheggiata per i prossimi 3 giorni: il programma prevede circa 10 km di passeggiate per la città e due trasferimenti in tram per le location più decentrate. Sono già passati 8 giorni da quando siamo entrati in Portogallo e il tempo è volato via senza che ce ne rendessimo conto.  Anche la capitale, in quanto a traffico e viabilità, non è da meno rispetto a Porto: l'auto è meglio parcheggiarla e dimenticarsela, anche perchè la rete dei trasporti pubblici copre egregiamente pressochè tutte le esigenze.
Per l'ultimo giorno di permanenza a Lisbona abbiamo pianificato l'escursione a Sintra e Cabo da Roca, il punto più occidentale dell'intero continente europeo, dove si arriva su una tortuosa strada che attraversa i rilievi . Rientriamo a Lisbona percorrendo la strada costiera che passa per Cascais e prosegue fino alla capitale. Il tragitto è piacevole, il nastro asfaltato si lascia percorrere senza difficoltà.

All'alba (si fa per dire!) del quattordicesimo giorno lasciamo la capitale dirigendoci a sud, verso la stretta e lunga penisola di Troia (si raggiunge dalle vicinanze di Setubal con un breve trasferimento in traghetto) e in seguito sull'autostrada, in direzione del'Algarve, che tuttavia abbandoneremo presto per raggiungere Sines, da dove seguiremo la costiera in direzione di Vila Nova de Milfontes: qui sosteremo un paio di notti e dedicheremo un pò di tempo a salutari camminate su alcune delle belle spiagge dell'Alentejo. Si viaggia con tranquillità, il traffico è scarso e le strade sono sempre in ottime condizioni e i panorami sono di sicuro interesse e alquanto coregrafici
Da Vila Nova, seguendo strade secondarie che costeggiano l'Atlantico e che toccano Almograve, Porto das Barcas, Carrapeteira, arriviamo infine a Lagos dove passeremo le ultime cinque notti di soggiorno portoghese e che useremo come base per le puntate a Cabo Sao Vicente, Carvoeiro, Ferragudo, Portimao, Albufeira e Faro.

In sintesi: in Portogallo la viabilità è buona, la segnaletica ben presente e il traffico è scarso (se si escludono Porto e Lisbona dove è caotico). La scelta dell'autostrada consente recupero notevole nei tempi di trasferimento ma, ovviamente, a discapito della conoscenza delle aree attraversate.

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