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Documentazione: è un Paese europeo e meta turistica diffusa. Nessuna difficoltà a reperire guide, mappe e quanto serva.  Come ormai d'abitudine, abbiamo viaggiato con la famigliare Lonely Planet che troviamo sempre puntuale, completa, sufficientemente esaustiva pur mantenendo adeguati livelli di sintesi. Se intendete viaggiare con auto a noleggio, premunitevi di una buona mappa stradale dettagliata.
L’orario: il Portogallo è indietro di un'ora rispetto all'Italia ed hanno anche loro l'ora legale,  con periodo sostanzialmente allineato all'Italia.
Clima e quando andare: Il Portogallo ha un clima continentale temperato e in linea di massima ha parecchi punti in comune con il clima dell'Italia meridionale dalla quale si differenzia per le maggiori piogge in autunno ed inverno (principalmente al nord e sempre meno frequenti mano a mano che si scende a sud). Se andate per fare trekking, il periodo migliore è la primavera e l'autunno, se invece siete amanti del surf allora è pressochè d'obbligo andare nei mesi invernali: più vento, onde formate e spesso di notevole altezza. Temperature mediamente miti, con due picchi: nel nord l'inverno può anche essere rigoroso e all'estremo sud alquanto caldo; in teoria qualunque periodo dell'anno va bene per visitare il Portogallo salvo scegliere l'estate se intendete fare balneazione, tenendo comunque presente che l'acqua è sempre fredda.
La lingua: Il portoghese, ovvio. In generale, non si sforzano tanto (e forse nemmeno lo conoscono)  a parlare inglese: cercate di farvi capire, magari studiando qualche frase prima,  ma non scivolate nello spagnolo: non lo gradiscono affatto! La lingua italiana è praticamente sconosciuta.... ma la sentirete spesso perchè il turismo italiano è molto presente.
Come arrivare: in aereo, con la compagnia di bandiera TAP su Lisbona, Faro, Porto  o comunque con una delle numerose altre che qui fanno scalo.
Noleggio auto: numerose sono le opportunità e ampia è l'offerta di noleggio. Ricordatevi di controllare l'auto al ritiro, di sottoscrivere polizze complete e senza franchigia e di avere un buon massimale sulla carta di credito (il noleggio è provvisoriamente addebitato fin dal momento del ritiro del mezzo) se non volete lasciare il cauzionale in contanti. La nostra patente auto è accettata.
L'autostrada in Portogallo: sembra argomento banale, ma non lo è. In Portogallo ci sono diverse tratte autostradali per le quali la riscossione del pedaggio è ESCLUSIVAMENTE elettronica. Quindi se vi trovate a doverle percorrere è bene essere informati su come procedere per evitare brutte sorprese all'uscita: nel sito di PORTUGAL TOLLS, trovate tutte le info necessarie; in alternativa - se viaggiate dall'Italia con la vostra auto - potete utilizzare il Telepass Europeo (funziona perfettamente e l'ho trovato molto comodo).
Le prenotazioni alberghiere: trattandosi di una vacanza fai da te, sono state diverse le occasioni di contatto preventivo con le strutture alberghiere. Il dialogo è sempre stato rapido ed efficiente e le sistemazioni rispettano gli standard che siamo abituati a conoscere. Valide anche le sistemazioni in B&B e appartamenti affittati da privati tipo Air Bnb..
Quando siete in giro: in Portogallo il traffico è scarso e disciplinato, l'esatto contrario di quanto si riscontra a Porto e Lisbona dove il traffico è intenso, spesso poco ordinato. Le condizioni stradali: buone le condizioni stradali sia delle autostrade sia delle altre arterie, adeguata la segnaletica.
Dove mangiare. In Portogallo è forse l'ultimo dei problemi! La cucina portoghese è semplice ma gustosa, dalle zuppe alle carni al pesce con il baccalà (piatto principe in Estremadura) a farla da padrone: vi stupirete e rivaluterete il merluzzo. A Porto e dintorni leggerete spesso la "Francesinha" nei menù e nelle pubblicità all'esterno di bar, tavole calde, ristoranti etc.: è "semplicemente" un tramezzino (di dimensioni sostenute)  ipercalorico di pane in cassetta farcito di carne, inondato di formaggio fuso e salsa di pomodoro.  Ugualmente le opportunità di mettersi a tavola non mancano, anche nei paesi più sperduti. TENETE PRESENTE che: quando vi sedete al ristorante, vi verrà servito d'iniziativa un piatto contenente patè, formaggi, olive, burro e pane: non è un atto di cortesia del gestore, ma se lo consumate lo dovrete pagare, diversamente rifiutate cortesemente e il cameriere se lo riporta in cucina. Anche questo fa parte delle tradizioni portoghesi.
E la mancia? Non è codificata come in certi Paesi ma è gradita. Più o meno il 5-10% nei ristoranti
Il passaporto: non è necessario, è sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio.  
Aspetti sanitari: non sono richieste vaccinazioni o profilassi particolari. Per quanto all'alimentazione, valgono le normali cautele del buon senso che si usano in Italia.
Comunicazioni telefoniche: facili e rapide, il prefisso per l'Italia è 0039. Con il cellulare, ovviamente verificate che il vostro piano telefonico consenta il roaming!
Per le vostre spese: la moneta ufficiale è l'Euro; le carte di credito e i bancomat hanno una adeguata diffusione.
Organizzazione della giornata: non presenta particolari difformità, in termini di ore di luce, rispetto alle nostre zone più a sud. Tenete però presente che tutti i luoghi di visita  aprono non prima delle 9.00 e chiudono attorno alle 18.00.
La corrente elettrica: è a 230V quindi è come essere a casa propria. Attenzione alle spine elettriche: sono "tipo C" a due poli (cioe le Schuko tedesche), munirsi di adattatore e tenere presente che le prese a muro portoghesi NON hanno il foro del polo centrale.
I rischi del viaggiatore: è un Paese tranquillo, salvo andarsela a cercare ovviamente!.
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