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Music performed by Oum Kalthoum

Breve fotostoria di una altrettanto breve vacanza, di natura principalmente subacquea, passata a Sharm El Sheikh.


Arrivarci è facile: trovate una agenzia viaggi che non vi proponga un pacchetto per Sharm El Sheikh o per la non lontana Urghada piuttosto che per Marsa Alam! Poche ore di aereo (circa 4) e siete catapultati in una atmosfera lunare, da un lato, e da Alice nel paese delle meraviglie dall'altro. Temperature sempre sopportabili, se si esclude l'estate dove il termometro può decollare anche fino a 50°.

Che dire del luogo? Lunare è tutto il retroterra, con le montagne del Sinai che si stagliano non lontane, un paese dei balocchi è l'abitato. Alberghi, villaggi turistici, casinò, ritrovi, infiniti negozi di souvenirs di una Africa altrettanto finta. Orde di turisti (si calcola una media di un milione di presenze annue!) in cerca di non ho ben capito cosa, se non di immersioni in fondali che sono il ricordo di quello che fu fra i giardini sottomarini forse più belli al mondo; questo, stando almeno a chi ha fatto paragoni con immersioni fatte dieci anni prima.

Con questo, non voglio dire che le immersioni siano piatte e noiose, tutt'altro! Posso solo cercare di immaginare cosa fosse stato Ras Mohamed, con i suoi giardini di Allah a quell'epoca o cosa potessero riservare le pareti della vicina isola di Tiran.

Non mi dilungo oltre, lascio la parola alle fotografie subacquee scattate nel marzo 2008 che, comunque, rendono giustizia,ancorchè sommaria, al luogo.
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