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Per andare ad Ustica ci sono due sole scelte: i traghetti che da Palermo collegano con regolarità l'isola in circa 90' (per l'aliscafo) o 3h. per la motonave; l'alternativa è partire da Napoli con l'aliscafo che ferma ad Ustica dopo 4h.30' di navigazione e prosegue per Favignana. Altri mezzi di trasporto non esistono, visto che sull'isola non c'è l'aeroporto.

Le sue origini vulcaniche determinano le caratteristiche del paesaggio: vegetazione brulla, coste alte e scoscese con numerose grotte (accessibili solo via mare), pressochè assenti le spiagge se si esclude qualche franata che consente un minimo di balneazione. E' un lembo di terra emersa con una circonferenza di circa 12 km., una sola strada che ne segue quasi interamente i confini ed all'interno della quale corrono alcuni sentieri di facile percorrenza sia a piedi sia in moutain bike; i più conosciuti e spettacolari sono la mulattiera bornonica, il sentiero dei quattro venti, il sentiero del tramonto, il percorso archeologico, la salita alla rocca della Falconiera. L'unica avvertenza è di ricordarsi che non ci sono ombre quindi escursioni da fare quando le temperature  sono accettabili; tenendo a mente questo, dovunque andiate, sarà uno spettacolo.
Se invece la preferenza è per il mare, cosa di meglio di fare il periplo dell'isola con uno dei tanti mezzi nautici offerti a noleggio con o senza timoniere? L'alternativa è affidarsi ad uno dei diving presenti sull'isola ed esplorare i ricchi e trasparenti fondali di questo mare incontaminato e in parte protetto dalla Riserva Marina.
Per chi vuole percorrere in fretta l'isola, può contare su un efficiente servizio di minibus che percorrono l'intera isola con collegamenti rapidi, puntuali e a corse frequenti. Oppure noleggiate una bici, uno scooter, se volete libertà di movimento e autonomia di spostamenti.

La sera, conviene non perdersi il coreografico tramonto da Punta Spalmatore, per poi riposarsi nella piazzetta di Ustica.

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