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Messico: consigli di viaggio e informazioni utili

Dalle esperienze di viaggio e di soggiorno, quella che segue è una raccolta di consigli di viaggio e informazioni utili per organizzare un viaggio fai da te in self drive in Messico;  una serie di indicazioni ed avvertimenti pratici  per una migliore fruibilità della vacanza in Messico. Altre notizie particolari le trovate nella sezione descrizione dei luoghi. Sono indicazioni da ritenersi valide principalmente riferendole agli stati da noi attraversati (Yucatan, Quintana Roo, Campeche, Tabasco, Chiapas) se non diversamente precisato.


Documentazione: munitevi di una buona guida e leggetela prima di organizzare il viaggio. Io ho usato la Lonely Planet specifica, l'edizione dedicata allo Yucatàn e Chiapas: ho poi pienamente riscontrato quanto avevo letto ed è ben dettagliata, anche nelle indicazioni su dove mangiare e dormire. NE eisstono certamente altre, ma - ancora una volta - mi è sembrata la più coerente e la meno influenzata da redazioni di stampo prettamente turistico. Se pensate di noleggiare un'automezzo, vi servono le mappe stradali, ovviamente in versione più dettagliata e specifica possibile: io ho utilizzato la carta stradale Michelin del Messico scala 1:22,5 km. ma, se la trovate, la ITMB ha a catalogo la cartina  della penisola dello Yucatan scala 1:5 km. assai più analitica.  

L’orario:  CI sono 3 fasce di fuso orario in Messico. La prima (-9h. rispetto all'ora solare dell'Italia) riguarda la Bassa California Nord; la seconda (- 8h.) riguarda la Bassa California Sud, Chihuahua, Nayarit, Sinaloa, Sonora; la terza (-7h.) tutti i rimanenti stati. Quando è in vigore l'ora legale bisogna aggiungere un'ora, quindi le -7h. diventano - 8h.
Clima e quando andare: Se dovete decidere quando andare in Messico, sappiate che la stagione delle piogge va da maggio a ottobre con temperature e tassi di umidità assai più elevati  rispetto al restante periodo. Alta probabilità di uragani in settembre. Quindi quale è il periodo migliore? I mesi migliori per visitare il Messico (penisola dello Yucatan in particolare) sono ottobre, quando ormai la frequenza delle piogge è molto bassa, o novembre; ma anche da dicembre a marzo  va bene. Sulla riviera Maya, la temperatura del mare in ottobre è di 28°, di giorno siamo sui 32°
La lingua: lingua ufficiale è lo spagnolo. All'infuori delle località più turistiche altro non si parla, anche se poi alla fine, vista l'assonanza con l'italiano, potreste riuscire anche a farvi capire ugualmente. Se poi vi volete cimentare, nella penisola dello Yucatan la seconda lingua è il Maya Yucateco, eredità tramandata dell'antico linguaggio Maya. Un esempio? se volete dire "grazie" in spagnolo è "Gracias", in yucalteco è "Dios Bo'otik". Non è proprio la stessa cosa, eh?
Cosa portare: Quale abbigliamento in Messico? Anche nella bassa stagione si suda parecchio, in particolare se andate per siti archelogici, quindi tante t-shirt e ricambi personali. Per la sera e per i più freddolosi, potrebbe essere utile una felpa di cotone da buttarsi sulle spalle di sera, più che altro se siete all'interno del Chiapas.
Come arrivare: ovviamente in aereo. Volando su Cancun, il trasferimento può durare dalle 11 ore in su, dipende dal tipo di tratta scelta se diretta o con scali intermedi. La compagnia aerea di bandiera Aeromexico non fa scalo in Italia, ma ci sono numerose altre linee che, direttamente o meno, volano dalle principali città italiane su Cancun e Mexico City. Noi ci siamo affidati a British Airways, un servizio ineccepibile, con 23+23 kg di franchigia bagaglio a testa. Il biglietto conviene comprarlo con largo anticipo: acquistandolo in maggio (per il soggiorno di ottobre) abbiamo speso il 50% in meno.
Il passaporto: certo che serve! Deve essere valido per i 6 mesi successivi e non occorre che sia munito di visto (2012).
Aspetti sanitari: preoccupazione no. 1 è stipulare una adeguata polizza sanitaria in quanto fra Italia e Messico non vige alcuna convenzione, quindi siete completamente scoperti da questo punto di vista. Noi ci coperti con la polizza viaggi della Columbus ma l'offerta è fatta anche da Mondial Assistance, Europ Assistance ed altre. Per quanto alla classica farmacia del turista, ognuno ha le proprie esigenze e ai soliti medicinali per la frebbre, la diarrea, antibiotici a largo spettro, anistaminici aggiungerete quello che le vostre abitudini vi suggeriscono. Le farmacie sono molto diffuse (e vendono anche i francobolli e le bibite!!), non dovreste comunque avre difficoltà per coprire le esigenze più ricorrenti. Non ci sono vaccinazioni obbligatorie ma se nel frattempo dovcesse uscire il vaccino (!) contro i mosquitos fatelo!!! Questi sono veramente assatanati e passare la vacanze a grattarvi non è certo il vostro obiettivo: scherzi a parte, assolutamnete da portare il repellente per insetti. Per il resto, servono solo le abituali precauzioni per questi contesti: bere solo acqua in bottiglia, non mangiare verdura fresca e consumare cibi ben cotti. Anche  se, a onor del vero, abbiamo mangiato carne al sangue, piatti di verdure crude  nei luoghi più disparati e siamo ancora qui a raccontare questa vacanza.    
Comunicazioni telefoniche: Per essere compatibili con la rete messicana è necessario che i cellulari siano tribanda (ormai tutti lo sono), verificate però anche se il vostro gestore ha accordi di roaming, poi siete pronti...... per farvi spennare! Certamente preferibile acquistare in loco una carta prepagata. La copertura di rete è discontinua nelle zone interne meno popolate.
Per le vostre spese: la moneta ufficiale è il peso messicano  il cui simbolo è M$ ma spesso trovate i prezzi scritti in altri modi: "$" oppure "$pesos" . Il cambio con l'Euro (ottobre 2012) è circa 16 (1 Euro per 16M$). Carte di credito poco diffuse: sulla Riviera Maya qualcosa fate, più che altro alberghi e alcuni negozi, per il resto (salvo le maggiori città) scordatevele. Ci vuole contante locale, prelevabile agli sportelli bancomat (se la vostra tessera è abilitata), presenti con discreta copertura (all'interno della penisola dello Yucatan, molto meno) oppure $usa, ampiamente accettati ovunque. Se portate travellers cheques, cambiateli in banca. Ah, quasi dimenticavo: evitate di acquistare pesos in aeroporto all'arrivo, applicano commissioni ai limiti della decenza.
Rimborso tasse su shopping: Se fate acquisti per almeno 1200M$ in contanti ( o 3.000M$ con carta di credito) presso un unico negozio convenzionato, fatevi rilasciare lo scontrino fiscale (riporta evidenziato l'ammontare della loro IVA) e custoditelo gelosamente; alla partenza dal Messico, in aeroporto, vi recate nell'apposito ufficio dopo aver passato la dogana e vi potete far rimborsare l'importo dell'IVA. Ci sono peraltro notevoli limitazioni: leggetele qui.
Noleggio auto: la nostra patente di guida va bene anche se sarebbe bene portare la versione internazionale (nel caso in cui chi vi ferma non volesse capire l'italiano...). Quando vi consegnano l’auto, controllate bene insieme a loro graffi e ammaccature: vi faranno firmare un foglio sullo stato dell’auto e tutto quello che non è stato rilevato potrebbe essere oggetto di danno a voi imputabile e da risarcire. Indispensabile avere una carta di credito (con massimale di spesa adeguato, deve coprire l'intero costo del noleggio e le altre spese che potreste fare durante il viaggio) se si vuole evitare il deposito cauzionale iniziale in contanti e se non si è provveduto a prepagare il noleggio dall'Italia. Le compagnie di noleggio sono numerose, oltre alle solite note a livello mondiale, la concorrenza è forte e se fate un giro in rete ve ne renderete conto. Per il self drive del Messico è assolutamente inutile noleggiare fuoristrada. I noleggi sono abbastanza cari, in compenso la benzia costa veramente poco: 10.70M$ al litro (circa 66 centesimi di Euro, ottobre 2012)
Le prenotazioni alberghiere: la ricettività dipende da dove vi trovate: sulla riviera Maya e nelle capitali maggiori sicuramente non avrete difficoltà a trovare ciò che cercate. Negli altri luoghi, pur non mancando, l'offerta è sicuramente assai inferiore sia in totale sia per singola disponibilità di camere. La tipologia più diffusa è la cabanas: capanna con tetto di foglie secche di palma e pareti in pietra o muratura o anche nel tradizionale impasto di terra e rami (le più economiche); possono comunque essere alloggi anche di lusso.
Quando siete in giro: Dopo il tramonto  (se escludiamo Cancun, Playa, Campeche e pochi altri aggregati urbani ma a vocazione turistica) la vita cittadina è pressochè assente (nell'interno è assolutamente assente), quindi evitate di trovarvi in giro. Di giorno è sufficiente adottare le normali cautele che adottereste a casa vostra unitamente a tanto buon senso.  
Dove mangiare: le migliori soddisfazioni le abbiamo avute nei posti più semplici e spartani. Choschi lungo le statali con ottimi polli alla brace, ma anche puestos (bancarelle) che o caffetterie possono offrire piacevoli sorprese. Abbandoniate l'idea dei pranzi secondo la tradizione europea: qui, in linea generale, sono abituali i piatti unici di carne rossa o di pesce con quantità di contorni di vario tipo (di solito riso scondito, verdure lesse, crema di fagioli neri) e le immancabili nonchè ottime tortillas da mangiare calde. C'è da dire che la carne messicana è veramente eccellente (pollo, maiale e in particolare il manzo) molto gustosa; più deludente il pesce, abitualmente anonimo al palato e sempre affogato in cumuli di condimenti (per "ravvivarlo" un pò).  Ci si sazia a dovere anche con questo piatto unico, fra l'altro economico: con l'equivalente di 4-6 euro mangiate bevendo birra Corona.
E la mancia?  La propina  è preventivata, attesa, pretesa. Quindi mettetevi l'anima in pace. Nei ristoranti, non importa di quale classe o categoria, spesso viene aggiunta direttamente al conto (!), altre volte vi viene precisato che il conto non comprende la mancia..... ma è un passaggio pressochè obbligato lasciare nel piatto quel 10-15% in più.  Ma anche chi vi porta le valigie si aspetta 20-30 pesos, chi vi ha fatto la camera per tot giorni mette in preventivo anche 50 pesos, il benzinaio che vi ha lavato - non richiesto - i vetri dell'auto si attende almeno un paio di monetine. Insomma una ....tradizione.  
Sulla strada:  rete viaria generalmente in buone condizioni; traffico scarso (ma nelle città è disordinato, rumoroso e caotico). I messicani al volante sono abbastanza disciplinati (non in città!) e assolutamente rispettosi dei passaggi pedonali (da italiani, c'era quasi da sentirsi in imbarazzo ......)
Indicazioni stradali: segnaletica tutto sommato chiara e ben disposta, cartelli di preavviso di topes normalmente collocati 50 metri prima del "salto" (ma in alcuni casi  erano stati piazzati proprio in corrispondenza del dissuasore, quindi sempre massima attenzione avvicinandovi ai centri abitati, anche se composti solo da alcune case).
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