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NOTIZIE UTILI SULLA NAMIBIA

AFRICA > Namibia
 

Dalle esperienze di viaggio e di soggiorno, ho qui raccolto una serie di indicazioni ed avvertimenti pratici  per una migliore fruibilità della vacanza in Namibia. Altre notizie particolari le trovate nella sezione descrizione dei luoghi.

Documentazione
: Le guide italiane, anche le più blasonate sono assai scarne e di poco supporto per il turista fai da te in Namibia. Se masticate un pò di inglese, la scelta obbligata (non per carenza di materiale alternativo ma per esaustività, dettagli e completezza) è sicuramente la guida " Namibia" di Chris McIntyre edita dalla Bradt. La trovate alla Libreria del Viaggiatore, forse il luogo più fornito in Italia di supporti per il turista, oppure su Amazon. Se, come spero,  viaggiate per conto vostro con auto a noleggio, vi servirà anche una cartina stradale dettagliata sulla quale vi sarete studiato l'itinerario prima di partire e con la quale viaggiare in tranquillità: quella che consiglio è la mappa stradale di Tracks4Africa. In scala 1:1.000.000, è ricchissima di informazioni (tempi di percorrenza e km. di distanza per singole tratte anche brevi, punti GPS, punti rifornimento carburante, campings, etc.) ed assolutamente attendibile. La potete acquistare sul loro sito oppure ordinarla nelle librerie specializzate in Italia (la Libreria del Viaggiatore, ad esempio). Avete organizzato il viaggio e il percorso ma non avete adeguate conoscenze delle specie animali che potreste incontrare, delle loro abitudini e peculiarità? Sarebbe opportuna una guida per  questi aspetti e sicuramente nella collana Manuali per i safari in Africa (editi dalla Ebook editore per conto AIEA, Associazione Italiana Esperti d'Africa) ce n'è una che fa per voi: il modulo 1, Animali africani, curato da Davide Bomben (guida professionista in Africa e presidente di AIEA); poi volendo completare c'è anche il secondo modulo dedicato interamente agli uccelli. Con questa dotazione avrete pressochè tutto sotto controllo.

L’orario:
La Namibia e l'Italia sono nello stesso fuso orario, tuttavia essendo nell'emisfero sud le stagioni sono invertite rispetto a quelle italiane. Adottano anche loro l'ora legale ma risulta quindi opposta - in termini di periodi - rispetto al nostro Paese. In sintesi: ora solare in Italia (ottobre/marzo), Namibia: + 1 ora rispetto all'Italia; ora solare in Namibia (aprile/settembre): - 1 ora rispetto all'Italia che adotta l'ora legale. In base alle esatte date di applicazione dell'ora legale nei due Paesi, ci sono poi due mesi (settembre e ottobre) dove gli orari coincidono.

Clima e quando andare:
la Namibia  è quasi il triplo, come estensione, rispetto all'Italia e si compone sostanzialmente di grandi zone desertiche (lungo la costa e nella parte ovest e sud del Paese) e di aree che pur essendo aride beneficiano di piogge stagionali da novembre a marzo (centro-nord e nord-est); la parte interna è occupata da un grande altipiano. Il clima quindi varia anche in modo sensibile a seconda del luogo in cui ci si trova:  la costa atlantica è battuta da correnti fredde, le temperature hanno meno escursione ma l'umidità e il vento possono essere fastidiosi. Data la varietà di zone climatiche, altitudini, piogge, in linea di massima si può dire che: il periodo maggio/ottobre è quello migliore per vedere gli animali (stagione secca, meno pozze, più concentrazione di animali), le temperature sono più miti ma sulla costa è più facile imbattersi in tempeste di sabbia (fra giugno e agosto); dicembre/marzo è il periodo delle piogge quindi vegetazione lussureggiante ma piste spesso impraticabili e clima è torrido . Aprile e novembre sono di transizione e potrebbero essere i mesi ideali (ma vanno bene anche gli altri) per l'area dell'altopiano di Windhoek. Ogni area ha quindi le sue peculiarità termiche a seconda del periodo dell'anno: zona costiera con minime fra i 9° e i 15° (minima invernale e estiva)  e massime da 18 a 20° tutto l'anno; centro-nord: minime da 8 a 18°, massime da 24 a 32°; area sud: minime da 5 a 18°, massime da 20° a 35°. Per quanto all'umidità, se si esclude la zona costiera dove si ha un 80% pressochè stabile tutto l'anno, si assesta fra il 20% e il 60% a seconda della stagione e della zona.

La lingua:
la lingua ufficiale è l'inglese, ma prevalgono come diffusione le lingue locali e i dialetti di diversi ceppi liguistici; l'afrikaans è ancora lingua madre per diversi abitanti (retaggio dell'epoca coloniale) in particolare nell'area centro e sud del Paese. C'è poco da fare, bisogna sapere l'inglese: bene o male riuscirete a comunicare pressochè ovunque.

Cosa portare:
l'escursione della temperatura fra giorno e notte, ancor più a seconda dell’altitudine in cui ci si trova, può variare notevolmente e avvicinarsi anche allo zero termico. Quindi capi caldi per la sera (pile, felpe pesanti...) e vestizione a cipolla per il giorno; l'abbigliamento a colori neutri agevola l'avvicinamento agli animali (in alcuni safari organizzati può anche essere richiesto di coprire indumenti dai colori accesi), pantaloni lunghi, un cappello dalle tese larghe per proteggersi dal sole, creme solari.....

Come arrivare:
Dalla Germania, Lufthansa e Air Namibia - la compagnia di bandiera - hanno voli diretti con la capitale Windhoek; per il resto non c'è che da sbizzarrirsi per cercare la soluzione più ecoomica che contempla ovviamente più scali  (tenendo presente che quasi sempre dovrete transitare dal Sudafrica).   

Il passaporto:
certo che serve! Deve essere valido per i 6 mesi successivi e deve essere munito di visto (lo fanno direttamente all'aeroporto di arrivo).

Aspetti sanitari:
 Anche se siamo in Africa, i rischi sanitari sono decisamente più attenuati che altrove: più di una volta ci siamo trovati - nei lodges -  a bere acqua di rubinetto e mangiare verdura cruda. Ma in generale e al di fuori di questi contesti (chiedete alla reception se è potabile quella di rubinetto) è bene avere le abituali accortezze quindi bere acqua in bottiglia, evitare verdure crude etc. etc. Circa le profilassi: opportuna, la terapia anti malarica se intendete visitare Etosha e il Caprivi nella stagione delle piogge.

Comunicazioni telefoniche:
I cellulari italiani funzionano senza problemi...... quando c'è campo, visto che le aree desertiche la fanno da padrone! Il prefisso per l'Italia è 0039, ovviamente verificate che il vostro piano telefonico consenta il roaming. Volendo, si può acquistare una sim locale e farsela caricare anche con un minimo di traffico dati: le comunicazioni vi costeranno qualcosa meno e sarete sempre connessi con la rete web (nei lodges è sempre presente il wifi gratuito anche se spesso sono coperte solo le aree attorno alla reception).  

Per le vostre spese:
la moneta ufficiale è il dollaro namibiano (NAD, equiparato nel cambio al rand sudafricano), moneta poco stabile che attualmente (ottobre 2016) si cambia a 15 NAD contro 1 Euro;  carte di credito accettate in buona parte dei lodges; per il resto contante, tanto contante che potrete prelevare solo nei maggiori centri dove si trovano bancomat. Se vi rimangono NAD spendeteli in loco: in Italia non li cambiano. L'Euro lo si cambia correntemente negli sportelli bancari o negli uffici di cambio valute.

Le prenotazioni alberghiere:
la Namibia è una meta gettonata (con prevalenza di tedeschi e olandesi) e la stagione migliore per gli avvistamenti faunistici è concentrata fra giugno e ottobre. Questo, unitamente a una offferta alberghiera abbastanza contenuta (d'altronde il deserto la fa da padrone...) costringe a muoversi con largo anticipo (almeno 6 mesi prima, anche più se possibile) per poter contare su una minima scelta e, comunque, sulla disponibilità di posti. C'è da dire che il livello qualitativo delle strutture e dei servizi è quasi ovunque assolutamente valido.

Cosa mangiare:
Le carni la fanno da padrone. zebù, kudu, orice, zebra...... non vi deluderanno mai. Sulla costa da non mancare sono le ostriche, per il resto il pesce è abbastanza anonimo e insipido come gusto. Vini sudafricani eccellenti anche se un pò cari, discreta ed economica la birra locale (Tafel o Windhoek lager).

Le mance:
è consuetudine lasciare il 10% di mancia nei ristoranti e qualche NAD a chi vi fa rifornimento e vi controlla i liquidi del veicolo o le gomme oppure a chi vi porta le valigie. Nei lodges non può certo applicarsi la consuetudine del 10% ma ricordatevi che anche qui è d'uso il ringraziamento monetario per il personale. Se partercipate a un safari,  è abitudine lasciare il ringraziamento alla guida che vi ha accompagnato.

Sopravvivere in viaggio:
I centri abitati sono parecchio lontani fra loro e parole come "tavola calda", "fastfood", "ristorante", "pizzeria", "paninoteca" dovete toglierle dal vocabolario. Le alternative sono solo due: a) vi organizzate i trasferimenti in modo da arrivare al lodge per l'ora di pranzo, b) vi munite del necessario per arrivare fino a sera. Delle due, la seconda è sicuramente la soluzione migliore in quanto vi consente di programmare con più margine (l'obiettivo è arrivare a destinazione entro il calar del sole), quindi di fare il viaggio con maggiore elasticità per le soste e i trasferimenti; quasi ovunque troverete piccolissimi market o pompe di benzina che hanno generi di prima necessità: fatevi una piccola scorta di alimentari non deperibili a temperatura ambiente (crackers, gallette, frutta fresca e disidratata, qualsiasi cosa possa restare fuori dal frigo) e di bottiglie di acqua e fino a sera ci arrivate. Un grande aiuto può arrivare dal biltong, strisce di carne seccata che abbinate alle gallette consente di saziarsi a sufficienza. Anche questo lo troverete pressochè ovunque, in bustine da 50-100 grammi. Se poi siete stati previdenti e il noleggiatore è persona disponibile,  vi troverete un bel frigo portatile - con due mattonelle per ghiaccio - che vi consente di acquistare e conservare, almeno per i due giorni seguenti, anche alimenti deperibili. La sera ricordatevi però di far ghiacciare nuovamente le mattonelle nel freezer del lodge.

In viaggio:
I liniti di velocità sono di 120 km/h sulle arterie maggiori, quelle poche asfaltate. Le distanze da coprire sono grandi, le strade pressochè tutte (circa il 90%, in termini di km., non è asfaltato) ghiaiate/sterrate o sabbiose e con pietrisco sulle quali si riesce a marciare in sicurezza solo mantenendo velocità di non oltre 70 km/h (spesso anche meno); vi sono poi tratti a fondo ondulato sui quali la marcia a basse velocità è assolutamente disagevole: occorre "fare surf", trovare cioè quella velocità che consenta di "galleggiare" sulle creste delle ondulazioni per ridurre il disagio ma, allo stesso tempo, occorre aumentare l'attenzione. Il fondo stradale, in ogni caso, impone una guida molto attenta appunto per l'instabilità e mancanza di aderenza delle ruote. Ne risentono quindi i tempi di viaggio e lo stress di guida che va sommato ai rischi di scontro con gli animali che vagano liberi: è pur vero che, in buona parte, le strade sono "protette" da recinzioni ma si tratta di lunghissimi filari di cavi d'acciaio che lasciano ampiamente spazio di passaggio per animali di piccola taglia come facoceri, coyote etc... Dimensioni già sufficienti per fare danni consistenti ai veicoli o essere causa di sinistri più infausti. Salvo poche eccezioni, all'estremo nord in particolare e l'ultimo tratto della pista nel Sossusvlei, non serve avere un 4x4,  per i motivi che sono spiegati più avanti alla voce "mezzi di trasporto".
I sorpassi: sicuramente vi capiterà di farne. Oltre alle considerazioni già sopra espresse, ricordatevi che le piste sono polverose quindi ne risente la visiblità e la sicurezza: prima di rientrare da un sorpasso, lasciate un ampio margine di distanza dal veicolo che avete sorpassato, vi sarà sicuramente grato per l'inutile massa di polvere che gli avrete evitato.

Mezzi di trasporto:
Non esistono in pratica collegamenti interni anche perchè l'asfalto è poco presente nella rete stradale e quella ferroviaria è pressochè inesistente. L'autostop non è consigliato, non tanto per questioni di sicurezza quanto per la scarsità di traffico: potreste trovarvi ad aspettare anche diverse decine di minuti prima di veder passare un veicolo...... e che forse nemmeno si ferma. Le uniche alternative praticabili sono il viaggio organizzato o il viaggio con auto a noleggio. In quest'ultimo caso, il consiglio è di scegliere sempre un veicolo alto (non necessariamente a trazione integrale, sono suffiicenti le due ruote motrici nella stagione secca) e non una berlina; questo per diversi motivi: a) le gomme hanno maggior spessore e vi danno più tranquillità con le eventuali forature (molto facili!), b) il pianale alto consente di passare senza pensieri anche su strade dove le auto "normali" rischierebbero di toccare e di danneggiarsi (o di bloccarsi in mezzo al nulla), c) il confort è decisamente migliore d) l'autonomia di carburante è decisamente più alta (sono quasi tutte a doppio serbatoio) e questo è un fattore importante considerando quanto è rarefatta la rete distributiva e il rischio che qualche stazione possa anche essere senza carburante.     

Organizzazione della giornata:
In Namibia la giornata è scandita dalla luce solare: già alle 7 il sole è alto sull'orizzonte e alle 18.30 è buio; quindi se volete sfruttare al meglio le vacanze, ci si alza presto. Da tenere presente inoltre che i momenti migliori per vedere gli animali sono le prime ore del mattino e le ultime del pomeriggio, quando il caldo non si fa sentire. Con il buio è sconsigliabile essere in viaggio per il rischio di scontro con gli animali selvaggi.

La corrente elettrica:
In Nambia la corrente elettrica in uso è a 220 volts; vi occorrerà un adattatore per le spine delle apparecchiature elettriche: quasi impossibile da trovare in Italia, ma giunti sul posto lo acquisterete pressochè ovunque. Qualche lodge ha le camere dotate delle classiche prese europee, ma è abbastanza raro.  I lodges lontani dai centri abitati o nel deserto, funzionano a pannelli fotovoltaici quindi non è escluso che vi possano essere limitazioni nell'erogazione di corrente o che dobbiate portare i vostri apparecchi/batterie a ricaricarsi alla reception in quanto non troverete le prese nelle camere. Per lo stesso motivo chi si porta il phon, in alcuni luoghi, non potrà usarlo.

I pericoli  e i contrattempi:
la Namibia non presenta particolari rischi o pericoli per il turista (a patto, nelle città, di evitare di girare a piedi di notte o di lasciare oggetti in vista in auto); i grattacapi possono sorgere durante il viaggio: a) scontri con gli animali, b) forature, c) pompa di benzina senza carburante. Quindi massima attenzione alla guida e fare rifornimento senza aspettare di avvicinarsi alla riserva!

Lo shopping:
 lavori artigianali in legno, dipinti batik, articoli di pelletteria. Lungo il vostro percorso non perdete l'occasione di fermarvi alle bancarelle che troverete lungo la strada (in particolare a Okahandja, ci sono all'ingresso e all'uscita del paese) ma ricordatevi di trattare i prezzi.  Diversamente i negozi del Namibia Crafts Centre di Windhoek sono una garanzia per qualità e provenienza dell'artigianato namibiano in vendita.




 
 
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