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MESSICO: DA SANTA ELENA A CAMPECHE

AMERICHE > Messico > Percorsi stradali
 
 
 
 
 
 

Santa Elena - Campeche (con deviazione al sito archeologico di Edzna)
- 200 km. circa 2h.30'


Lasciata Santa Elena, imbocchiamo la statale 261 in direzione sud.
La differenza di viabilità rispetto alla tappa precedente è netta: prendiamo infatti contatto con una sede stradale che quasi torna a livelli di normalità (ma comunque rimane a una sola corsia per senso di marcia) e talmente rettilinea che a volte se ne perde la fine all'orizzonte: il traffico è sempre assai scarso e si riesce a raggiungere, anche se per brevi tratti, punte di 90-100km./h. I paesi e i villaggi si incontrano con minor frequenza, sono molto più distanziati fra loro e questo - complice la conseguente minore presenza di topes - consente di percorrere la tratta con minor tensione. Centri abitati che trasmettono un'immagine nel complesso trasandata, in forte contrasto con le saltuarie presenze di ipotetiche ville (rispetto ai fabbricati abituali) che si caratterizzano per i vivaci colori pastellati, altro retaggio dell'epoca maya.  
Anche il paesaggio ora è cambiato: la vegetazione è sempre lussureggiante ma meno folta e sono più numerose ed ampie le distese di erba incolta e di aree coltivate.

Di diverso aspetto è la deviazione che dalla statale 261 ci porta a Edzna. La statale 188, una lunga, ma pressochè rettilinea, tratta solitaria in mezzo alla folta vegetazione che ci lascia, per far spazio alle coltivazioni, pochi km. prima dell'arrivo  al sito archeologico.

L'ingresso in Campeche, capitale dell'omonimo Stato, è un lungo (in termini di tempo) cammino di avvicinamento al centro città con il traffico che aumenta progressivamente (complice anche la presenza di lavori stradali di rifacimento del fondo) fino ad essere un'unica teoria di veicoli rumorosi e scomposti nell'avanzamento. E' qui dove occorre mettere in campo tutta l'attenzione e l'esperienza di guida per prevenire i comportamenti, indovinare quali veicoli stanno per cambiare colonna per guadagnare quei pochi metri di coda o, più semplicemente, per accostare e fermarsi quasi senza preavviso.

 
 
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