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DESCRIZIONE DELL'ISOLA DEL GIGLIO

ITALIA > Isola del Giglio
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Il Giglio nonostante rientri nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano
(cioè il più grande parco marino d’Europa) non ha alcun tratto di mare tutelato: le aree protette sono esclusivamente a terra,  nella parte sud e sud-ovest, zone disabitate dalla selvaggia bellezza.
I circa millecinquecento residenti sono raccolti nei centri abitati di Giglio Porto, Giglio Castello e Giglio Campese: tre località dalle caratteristiche molto diverse, ognuna con le sue peculiarità e punti di attrazione unite da un comodo nastro d’asfalto che attraversa l’isola da est a ovest mentre un’altra strada - anch’essa asfaltata ma molto più sinuosa e stretta – percorre quasi interamente il crinale da nord a sud avvicinando idealmente gli estremi dell’isola, Punta del Fenaio  a nord e Punta Capel Rosso a sud.

Ma se la viabilità veicolare è, giocoforza,  limitata,  la stessa cosa non si può affermare per chi volesse esplorare gli interni: ci sono una trentina di sentieri tutti ben segnalati, di diverso grado di difficoltà ma sempre alla portata del dilettante, percorrendo i quali andare alla scoperta dell’entroterra godendo di spettacolari viste panoramiche. Trekking e mare, un connubio vincente.

Giglio Porto
.  L’ingresso dell’isola,  della quale  è l’unico e minuscolo porto, accoglie quindi sia il traffico commerciale sia quello turistico. Di origini romane, conserva nei dintorni le tracce di quella importante civiltà. C’è da dire che attualmente più che di tracce,  Giglio Porto  porta le ferite della irresponsabilità che ha causato la tragedia del naufragio della nave da crociera Costa Concordia: ferite che ancora per  qualche tempo deturperanno il bel colpo d’occhio che Giglio Porto concede dai traghetti in arrivo.  
Il fermento turistico e la “vita” ruotano sulla strada prospiciente il porto alle cui spalle le abitazioni sorgono abbarbicate alle pendici del monte.  Dal paese in direzione sud si raggiungono con facilità la spiaggia delle Cannelle
(affollata e rumorosa) e da qui si prosegue (ma solo a piedi lungo un sentiero che costeggia il mare) per la più riservata e impagabile spiaggia delle Caldane: un gioiello. Salendo verso nord si arriva (in auto o con un sentiero a tratti impegnativo) alla spiaggia dell’Arenella, anche questa piacevole e carina.

Giglio Castello
. Arroccata sulla cima del monte e protetta da un completo e solido sistema murario, dall’alto dei suoi 400 m. slm., questa frazione domina  l’isola con viste che spaziano a 360 gradi sui mari circostanti.  Addentratevi e camminate per le strette viuzze  fino a raggiungere la Rocca Aldobrandesca all’apice dell’abitato, scendendo poi alla scoperta delle numerose cantine con mescita dove potrete assaggiare l’Ansonaco, vino bianco dal gusto molto caratterizzato e robusto i cui vitigni sono di antichissime origini.

Giglio Campese
. Lasciato Giglio Castello si scende per il versante opposto al porto per raggiungere la frazione più giovane e più turistica dell’isola che gode dell’unica ampia e lunga spiaggia che connota il Giglio e dalla cui baia ogni sera si assiste al tramonto del sole dietro l’orizzonte marino .E’ qui il concentrato alberghiero e di residence ma alla sera le opportunità di svago sono pressochè inesistenti e limitate a un paio di bar-gelateria.
D’altronde dopo una giornata di mare e di trekking, chi cerca altro?

 
 
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