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Dalle esperienze di viaggio e di soggiorno, ho qui raccolto una serie di indicazioni ed avvertimenti pratici  per una migliore fruibilità della vacanza in Irlanda. Altre notizie particolari le trovate nella sezione descrizione dei luoghi.

Documentazione
: Non ci sono difficoltà a reperire guide di viaggio su questo Paese, io ho usato la Lonely Planet: è la più completa? E' molto dettagliata ma che sia la migliore non lo so, io mi sono quasi sempre trovato bene con queste guide e, da confronti fatti ante acquisto, mi aveva soddisfatto. Se viaggiate per conto vostro con auto a noleggio, sarà utile una carta stradale molto dettagliata (quella che vi darà il noleggiatore è molto limitata): io mi sono servito di una carta scala 1:300.000 della Marco Polo.
L’orario:
In Irlanda vige il fuso orario di Greenwich quindi -1 ora rispetto all'Italia e anche loro applicano l'ora legale (sostanzialmente in periodi allineati ai nostri).
Clima e quando andare:
il meteo irlandese è assai variabile ed imprevedibile, con una alternanza di sole, piovaschi, foschie, forse unica nel suo genere. Il periodo migliore coincide con la nostra estate, fno a fine settembre, ma con l'avvertenza che un ombrello sarà comunque più che utile. Le temperature  nei mesi estivi hanno una media che si aggira sui 20° per le massime e 10/12° per le minime; nel periodo invernale, rispettivamente, dovreste aspettarvi 9° e 4°.
La lingua
: la lingua ufficiale è il gaelico ma l'inglese è correntemente parlato pressochè ovunque.
Cosa portare:
Data la varianza climatica anche durante la stessa giornata, è bene adottare la tattica della vestizione a cipolla modulando secondo il particolare contesto meteo del momento. Non dovranno quindi mancare capi impermeabili e un ombrello, pile o felpe, cappello. Pedule per gli amanti del trekking (in Irlanda ci sono infinite occasioni, più o meno impegnative) .
Come arrivare:
Ci sono due possibilità: a) l'aereo su Dublino, veloce e per il quale si posso anche trovare tariffe vantaggiose, b) con auto propria, attraversando la Francia e utilizzando poi i traghetti. Dalla Francia all'Irlanda ci sono due possibilità: 1)  traghettando da Calais per Dover e poi da Holyhead (il porto inglese più vicino all'Irlanda) per Dublino, 2) da Roscoff (vicino a Brest) direttamente su Cork o Dublino.
Documento di identità:
è sufficiente la carta di identità.
Aspetti sanitari:
nessuna restrizione o attenzione particolare, salvo quelle comuni che usereste anche a casa vostra.
Comunicazioni telefoniche
: Non c'è alcun problema per i cellulari italiani. Il prefisso per l'Italia è 0039, ovviamente verificate che il vostro piano telefonico consenta il roaming. Assai diffuso il wifi gratuito nei locali pubblici e nei luoghi di pernottamento.
Per le vostre spese:
la moneta ufficiale è l'Euro, carte di credito accettate pressochè ovunque ma con una avvertenza: se pernottate nei b&b, il pagamento elettronico non è per niente diffuso, si paga per contanti. Sportelli bancomat presenti con rete capillare.
Le prenotazioni alberghiere:
A seconda della località e del periodo del soggiorno potrebbe essere opportuna la prenotazione ma se scegliete di pernottare nei b&b (presenti ovunque) potete anche evitare, troverete sempre una camera disponibile purchè abbiate l'accortezza di non presentarvi nel tardo pomeriggio (gli irlandesi non gradiscono....).
Cosa mangiare:
Dopo il full irish breakfast  (la tipica colazione irlandese a base di uova, formaggi, salsicce, bacon, marmellate etc.), a mezzodì vi basterà probabilmente uno spuntino con un sandwich in uno dei numerosi pub. Se invece optate per qualcosa di più completo, le carni e i formaggi la fanno da padrone ma sulle coste avrete anche opportunità a base di pesce che non deluderanno. Per il pasto serale, ricordatevi due particolarità: 1) si cena sempre abbastanza presto; alle 21, quasi sempre, le cucine sono già chiuse 2) diversi locali (quasi tutti) applicano sconti (mediamente un 10-15%) se cenate presto: con "presto" si intende entro le 19. Un must irlandese sono le birre: ci sono tantissimi birrifici artigianali, con prodotti veramente squisiti, ricchi di gusto e aromi.
Le mance:
Non c'è la cultura della mancia come in altri Paesi, ma  è gradita nella misura del 10% per chi vi ha servito. In alcuni ristoranti è una voce del conto che vi viene sottoposto e che spetta  a voi compiilare prima che il cameriere tiri il totale.
In viaggio:
I liniti di velocità sono di 120 km/h sulle autostrade (nei cartelli stradali identificate dalla lettera "M" seguita da un numero), per le strade nazionali ("N" seguita da un numero) il limite è 100 km/h mentre per le restanti strade ("R" seguita da un numero) è di 80 km/h. L'unico limite attendibile è quello autostradale, per il resto rimangono velocità quasi sempre da chimera non tanto per il traffico (che è abbastanza modesto) quanto per la sinuosità delle strade e la scarsa larghezza delle carreggiate. Quindi, autostrade a parte, nel programmare i vostri trasferimenti, considerate una velocità media di 60 km/h e sarete in linea con la realtà del viaggio. Si guida e si viaggia a sinistra, quindi le attenzioni, per chi non è allenato a questo contesto, dovranno essere maggiori. In generale gli irlandesi al volante sono diligenti e rispettosi. Fate attenzione se percorrete la tangenziale di Dublino, nota come M50: il pedaggio è elettronico (vige il sistema di lettura e fotografia della targa), non ci sono caselli di esazione ma dovrete pagare (con la apposita app. oppure per telefono o nei punti autorizzati di Dublino) entro le ore 20 del giorno successivo al transito.
Mezzi di trasporto:
fra treni e autobus la rete viaria copre pressochè ogni esigenza.
Organizzazione della giornata:
Più che altro è in dipendenza del meteo. Se avrete la fortuna di trovare una giornata intera di sole, potrete fare certi programmi, se - come spesso accade - vi imbattete in acquazzoni, i piani spesso sono da rifare!
La corrente elettrica:
In Irlanda la corrente elettrica in uso è a 220 volts; vi occorrerà un adattatore per le spine delle apparecchiature elettriche, lo si trova facilmente in Italia e anche sul posto
I pericoli  e i contrattempi:
Il vero pericolo è perdersi ad ammirare i paesaggi e la natura mentre si guida!
Lo shopping:
il must sono i maglioni in lana delle isole Aran (li trovate in vendita anche a Dublino), senza dimenticarei le porcellane di Galway, i lavori in lino dell'Ulster, i prodotti in cristallo, i whisky. Per i souvenir vale la pena di dare un'occhiata anche ai lavori in marmo.

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