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Il percorso del nostro viaggio, distribuito su 3 settimane di permanenza nell'isola (durante le quali abbiamo alternato sentieri a piedi a visite in auto e/o) , è stato il seguente:
Il giorno del'arrivo a Dublino abbiamo pernottato sulla penisola di Howth
, cogliendo quindi l'occasione per visitarla. Il giorno dopo, siamo scesi verso sud per attraversare il Wicklow National Park fino a Glendalough; da qui abbiamo proseguito per Kilkenny (pernottamento), quindi Cashel e trasferimento a Killarney (dove abbiamo pernottato 2 notti) . Questa cittadina ci è servita come base per percorrere tutto il Ring of Kerry (occorre una intera giornata) e il giorno successivo ci siamo rilassati nel Killarney National Park. Ripartiti per il trasferimento a Doolin (con traghetto a Tarbet per Killimer) dove abbiamo pernottato dopo l'immancabile visita alle Cliffs of Moher.
Da Doolin, seguendo pressochè interamente la via costiera (la nota Wild Atlantic Way), siamo arrivati a Galway
per poi pernottare a metà strada a Ros a' Mhil, punto di partenza dei traghetti per le isole Aran; il giorno successivo l'abbiamo trascorso su Inishmore, la maggiore delle tre isole, per poi tornare a pernottare nel B&B della sera precedente; la mattina dopo, spostamento breve per Clidfen - in quanto l'intera giornata è stata dedicata alla Sky Road - per il pernottamento. Da Clidfen a Westport (pernottamento per due notti) passando per la frastagliata costa di Claddaghduff, Cleggan, poi Letterfrack, Connemara Nat. Park; successiva giornata dedicata a Achill Island.
Da Westport a Donegal city
(pernottamento) per visitare le Slieve League e i dintorni; da Donegal city ci siamo spinti a ovest fino a Glencolumbkille per poi rientrare, con il Glengesh pass, verso Ardara, ritornare sulla estrema costa ovest a Portnoo e infine risalire fino a Annagry dove abbiamo pernottato. Da Annagry ci siamo portati a pernottare a Dunfanaghy, passando per Gweedore e le vallate interne per poi spostarci sulla costa arrivando fino a Fanad Head.
Qui il nostro programma prevedeva di trasferirci sulla penisola di Inishowen (con traghetto da Ratmullan a Buncrana): purtroppo, il forte maltempo dei giorni prima  - con consistenti inondazioni e danni - aveva causato la chiusura di diverse strade e ponti dell'Inishowen, al punto che ce ne è stata sconsigliata la visita. Abbiamo quindi preso la direzione del Glenveagh National Park
per la visita, arrivando in serata a Derry: per seguire il nostro viaggio nell'Irlanda del Nord, spostatevi alle altre pagine del sito.
Un consiglio per chi è intenzionato a visitare queste splendide terre: fate il viaggio in senso orario, tenendo per ultime - nell'ordine - le destinazioni del Connemara, del Donegal e infine dell'Irlanda del Nord. E' un crescendo di emozioni e di spettacolo, in questo modo apprezzerete ogni singola sosta, ogni singola visita.

Lasciamo infine Belfast diretti verso Dublino
(fermandoci prima a Monasterboice e Mellifont Abbey), dove abbiamo passato le ultime due notti del soggiorno irlandese.

Spostarsi in Irlanda non comporta particolare impegno se si esclude la guida a sinistra che, se già non ci si è trovati in queste situazioni, potrebbe creare problemi e disorientamento iniziale. Fermo restando che è sempre necessaria la dovuta concentrazione, le situazioni più impegnative da affrontare sono le rotatorie e gli incroci, in particolare se le sedi stradali sono a due o più corsie.
Superato e digerito questo primo impatto, la guida in Irlanda è  sotto un certo profilo alquanto "rilassante" perchè - escludendo le autostrade dove si viaggia abbastanza veloci e su carreggiate ampie - la viabilità è caratterizzata da strade spesso strette e sinuose, tali quindi da non consigliare andature sostenute. Ho scritto "da non consigliare" perchè, in teoria, i limiti posti a 80km/h consentirebbero velocità più elevate di quanto nella realtà è meglio tenere, vuoi per sicurezza vuoi perchè proprio non è possibile arrivarci!.  Se la velocità di crociera contenuta consente (impone) guide tranquille, sono proprio le tipologie di strade che invece consigliano di stare sempre all'erta. Come dicevo, spesso le sedi stradali sono strette (sempre più mano a mano che ci si allontana dalle aree più abitate o dalle arterie principali) e tortuose, quindi l'attenzione deve essere alta proprio per l'eventuale incrocio di auto, bus, camion che sicuramente non mancheranno.   
Ad ogni buon conto, questi sono i limiti di velocità: autostrade (contrassegnate dalla lettera "M") 120 km/h., strade nazionali (lettera "N") 100 km/h, restante rete viaria (lettera "R" per Regional) 80 km/h. La segnaletica è ben presente ovunque, con indicazioni a doppia lingua, il gaelico e l'inglese, quasi sempre con l'indicazione del chilometraggio residuo per la destinazione segnalata.

Mancando perciò una reale necessità di descrivere le singole tratte stradali, considerato che le situazioni sono tutto sommato omogenee per l'intero territorio irlandese, non mi dilungherò con specifiche pagine per determinate tratte del viaggio, sarà sufficiente tenere presenti queste indicazioni: calcolate i vostri trasferimenti utilizzando una velocità di marcia effettiva di circa 60 km/h. per le tratte NON autostradali (vale a dire per il 90% della percorrenza in Irlanda), ricordatevi di stare sempre a sinistra e, nei limiti del possibile, godetevi i paesaggi perchè veramente  meritano!

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