viaggi vacanze e turismo fai da te, itinerari, fotografie: diariovacanze.it

Vai ai contenuti

Menu principale:

IRLANDA: GALWAY - ISOLE ARAN

EUROPA > Irlanda > Descrizione dei luoghi
 
 


Oggi ce la prenderemo comoda perchè la tappa prevede la visita di Galway e il successivo trasferimento a Ros a' Mhil, piccola cittadina dalla quale partono i traghetti per le isole Aran che visiteremo il giorno successivo.
Galway
, è una località vivace, con un simpatico centro cittadino (in particolare il quartiere latino) ricco di pub, quasi tutti con musica dal vivo, di negozi di vario genere oltre agli immancabili souvenir e ai noti maglioni delle vicine isole Aran.  Se si esclude lo Spanish Arch (due arcate delle vecchie mura risalenti al XVI secolo che cingevano la città) non sono presenti altri elementi di attrazione che possano giustificare una sosta prolungata e, complice il maltempo che (finalmente!) ci ha perseguitato per buona parte della giornata, non ci attardiamo più di tanto preferendo percorrere con calma lo stretto e tortuoso tratto costiero di circa 40 km. che ci separa dalla destinazione odierna; il paesaggio cambia drasticamente, ora è più aspro e con meno vegetazione verde fino a Rossaveel (la versione irlandese di Rosh a' Mhil) che è solo una piccola comunità di persone, circa un migliaio, sparsa su un territorio selvaggio e con nessun interesse turisitco. Ciò che fa l'importanza di questo luogo è il porto e i traghetti che partono regolarmente per le tre isole che compongono le Aran Islands.

Le Aran, già ben visibili dalla costa di Galway, conservano un tratto di selvaggia e isolata bellezza che esprime un magnetismo unico. Sono terre desolate, con pochi abitanti, caratterizzate da aspre scogliere, tappeti erbosi punteggiati di fiori e da antichi muretti a secco che come una fitta rete da pesca coprono l'intero territorio. L'ideale sarebbe stato poterle visitare tutte e tre (Inishmor
, la maggiore, Inishmaan, quella di mezzo, Inisheer la più piccola) ma - occorrendo tempo che non avevamo a disposizione - ci siamo limitati a Inishmor.
Il meglio lo si coglie girando in bicicletta (noleggiabile, a pedale o elettrica, proprio di fronte al'attracco del traghetto) oppure - per chi ha più tempo - a piedi; eviterei, per quanto riposante, di salire su una delle numerose carrozze che fanno il tour dell'isola: i luoghi sono completamente solitari, vincono solo il vento e il silenzio, vanno gustati lentamente. Si alternano vestigia di antiche civiltà a piccole baie sabbiose sul lato settentrionale dell'isola, mentre l'altro lato è caratterizzato da scogliere altissime e dall'insediamento archeologico di Dan Aengus
, vecchio di oltre 2.000 anni. E' in questo luogo che occorre prestare la massima attenzione perchè la scogliera è a picco sul mare (60 metri di altezza) e non c'è alcuna protezione, comunque sicuramente vale la passeggiata (circa 1 km. a piedi da dove si deve lasciare la bicicletta). Ma, il bello di quest'isola, è prendersela comoda e girarla con calma ascoltando il fischio del vento, ammirando i panorami e camminando sulle solitarie spiagge. Ai margini del piccolo paese di Kilronan (sul lato opposto rispetto al porticciolo) è insediato l'Aran Sweater Market dove è possibile acquistare i famosi e caldi maglioni locali fatti a mano.
Anche questa è una meta che si lascia malvolentieri, siamo nel Connemara
e questo è un assaggio di quanto ci aspetta nei prossimi giorni.

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu