viaggi vacanze e turismo fai da te, itinerari, fotografie: diariovacanze.it

Vai ai contenuti

Menu principale:

IRLANDA: CLIFFS OF MOHER

EUROPA > Irlanda > Descrizione dei luoghi
 
 


Da Killarney ci trasferiamo di buon mattino a Doolin, base per le escursioni.
Doolin
è un minuscolo centro abitato che in realtà è un agglomerato di 3 microscopici borghi confinanti: Fisherstreet, il villaggio di Doolin vero e proprio, Roadford; vi si arriva percorrendo una stretta e toruosa strada rurale che dal sovrastante rilievo scende serpeggiando con notevoli scorci panoramici. Noto, principalmente, per le vicine scogliere e per essere rinomato centro della musica folk irlandese, può valere la deviazione per vedere l'agglomerato di Fisherstreet e la costa ventosa dove l'Atlantico batte incessantemente con forza. Fissiamo il B&B lungo la strada che porta alle scogliere e proseguiamo senza i bagagli per la meta della giornata.

Ripercorriamo all'inverso la stretta striscia di asfalto per riprendere la statale che ci porta in pochi minuti al centro di accoglienza delle Cliffs of Moher
, una struttura perfettamente integrata all'interno di un rilievo collinare dove trovano collocazione i soliti souvenir, punto ristoro, mostra foto raccontata della flora e della fauna e sulla geologia delle scogliere. Se tutto questo non vi interessa, potete procedere direttamente per il breve e comodo sentiero che porta direttamente alle scogliere.
L'arrivo al bordo della scogiera è in salita, quindi non ci si può rendere conto di cosa aspettarsi fino a quando proprio non si arriva al limite della terraferma da dove parte la pista che segue il contorno della costa
- per oltre 20 km.- da Liscannor a sud, fino a Doolin a nord: il centro visitatori si trova circa a metà strada e da qui potrete scegliere in assoluta libertà da che parte andare e  fino a dove arrivare.
Il meteo era buono, il solito viavai veloce di nuvole, una brezza sostenuta e un tiepido sole ci hanno accompagnato fino a Hag's Head
, circa 5 km. a sud, meta della giornata; il sentiero non è difficile, sarebbe poco più che una passeggiata, ma occorre estrema attenzione in quanto quasi sempre corre  sul ciglio dello strapiombo e, anche per le folate di vento, il rischio di precipitare non è campato in aria. Lo spettacolo e le sensazioni sono assolutamente indescrivibili e non completamente riproducibili da foto o filmati: bisogna esserci per sentire la sconcertante imponenza (200 metri a strapiombo sul mare!) di queste scogliere, la rara e sfacciata bellezza di questi luoghi selvaggi. Laggiù, l'Atlantico sbatte con forza ma il vento che spira incessante non consente di ascoltare il muggire delle onde che si infrangono mentre le pulcinelle di mare veleggiano tranquille ad ali spiegate. Voltando lo sguardo verso la terraferma, il paesaggio è quello tipico irlandese, con distese di verdi e brillanti prati con bovini al pascolo.
Lungo il cammino, ad ogni passo, ad ogni deviazione del sentiero, cambia il panorama e la vista della costa, impossibile non fermarsi anche dopo soli pochi metri percorsi. Giunti ad Hag's Head, una stretta protuberanza sul mare, si ha forse il culmine delle viste panoramiche: il tempo e i km percorsi sono sicuramente un investimento ben ripagato.    
Torniamo, malvolentieri, a Doolin dove avevamo deciso di partecipare all'escursione in motobarca per vedere le scogliere anche dal mare: sicuramente, anche questa seconda parte di escursione è piacevole e la vista insolita ma, complice il mare mosso  e il vento, i natanti non si avvicinavano alle scogliere come avrebbero fatto in altre condizioni, per ovvie ragioni di sicurezza: ciò nonostante, è un modo diverso di vedere le Cliffs of Moher da tenere in considerazione.

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu