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L'arrivo all'aeroporto di Dublino era previsto per la tarda mattinata e, puntuale, il volo Air Lingus atterra sotto un cielo che promette una giornata senza pioggia.
Sbrigate le formalità di ritiro dell'auto a noleggio, con un breve viaggio di circa mezz'ora ci trasferiamo a Sutton, sulla penisola di Howth, dove avevamo prenotato (una delle due uniche prenotazioni fatte dall'Italia prima di partire) una camera al B&B Azure
, struttura che sicuramente consiglio per pulizia, ordine e ospitalità in genere. Scaricati i bagagli, ci rimangono diverse ore prima dell'imbrunire per iniziare a "prendere contatto" con l'Irlanda.

Howth è la penisola che si protende nel mar d'Irlanda e, in parte, protegge la baia di Dublino. Facilmente ragggiungibile dalla città con i mezzi pubblici e la veloce DART
(Dublin Area Rapid Transit), è un luogo residenziale di pregio che gode di una ottima vista sulla baia e sulla città di Dublino; la cittadina di Howth è un centro di pesca e nautica da diporto molto noto e ricercato. Il modo migliore di visitare questo promontorio è prendere il sentiero che parte in vicinanza del porto e segue i contorni della penisola: scogliere pittoresche e ampie distese di erica in fiore sono la cornice di questa passeggiata non impegnativa che occupa pressochè l'intero pomeriggio.
Con la cena in uno dei tanti ristoranti e pub presenti lungo la strada prospiciente il porto, si conclude la nostra prima giornata in terra d'Irlanda ma, per miglior lettura del viaggio, proseguo nella trattazione con la visita a Dublino e dintorni che, in realtà, è stata fatta alla fine del soggiorno irlandese.

Per il soggiorno a Dublino avevamo optato per la prenotazione (la seconda ed ultima fatta in anticipo dall'Italia) di una camera - tramite AirBnb - situata a circa 600 metri a sud est del Trinity College da dove abbiamo iniziato il tour pedonale per la città.
Dublino
è una città user friendly per il turista: tutto (quasi tutto) è racchiuso in distanze facilmente percorribili a piedi, oppure con le biciclette a noleggio (numerosi sono i punti di ritiro/consegna), con i mezzi pubblici o, per alcune mete più distanti, con la già citata DART e, in ultima analisi, con i numerosi taxi. Il tempo di visita è ovviamente legato alle proprie esigenze, preferenze e obiettivi: in due giorni, se non si ha la pretesa di visitare tutti i musei, si riesce già a farsi una idea abbastanza completa di questa variegata città.

Il Trinity College
, la più antica e prestigiosa università irlandese, un tempo appannaggio di una ristretta élite, è una parentesi di silenzio e tranquillità nel rumoroso traffico di Dublino; ampi spazi verdi e cortilizi circondati dagli alti e pregevoli palazzi del XVIII secolo che, al loro interno,  racchiudono tesori inestimabili come il Book of Kells, uno dei manoscritti più antichi al mondo, finemente decorato da miniature incredibilmente belle, ma impossibile da fotografare. Manoscritto che è possibile vedere all'interno della Old Library, risalente alla prima metà del XVIII secolo con un patrimonio di 5.000.000 di volumi parte dei quali, i più antichi e pregiati, si trovano nella Long Room (una sala della Old Library stessa).
Usciamo dal Trinity e ci dirigiamo al Dublin Castle
, distante circa un km. e allungandola un pò per percorrere la Grafton Street, via pulsante dello shopping cittadino. Castello solo di nome, perchè in realtà è un agglomerato di stili che si ergono sui ruderi di una antica fortezza normanna; attualmente è destinato a luogo per i ricevimenti ufficiali del governo, solo in parte visitabile ma può valer la pena spenderci un'oretta per vedere gli Appartamenti di Stato e la confinante Chapel Royal. Dal Dublin Castle al lungo fiume che costeggia il Liffey il passo è breve e seguiamo il lento scorrere delle acque per ritrovarci in Temple Bar, quartiere culturale composto da infinite stradine nelle quali perdersi curiosando in negozi di modernariato, curiosità, piercing, pub, venditori di libri, di dischi......
E' ormai quasi l'imbrunire quando, stanchi ma soddisfatti ci dirigiamo verso il nostro appartamento, per una dovuta rinfrescata prima della cena, costeggiando nuovamente il Trinity College per attraversare quindi Marrion Square
, la prestigiosa piazza con un bellissimo e curato parco, dalle aiuole fiorite, perimetrato da eleganti palazzi georgiani con i tipici portoni colorati.

Il secondo giorno di soggiorno dublinese lo iniziamo attraversando i St. Stephen's Green,
un bellissimo e curato polmone verde, collocato nel centro della città, nel quale i locali passano la pausa pranzo o comunque si rilassano al sole (quando c'è!); caratteristico e pulito il laghetto che sorge al centro del parco stesso. Dopo circa un km. arriviamo alla nota St. Patrick's Cathedral, uno dei siti cristiani più antichi d'Irlanda (risale al XII secolo) è anche la più grande cattedrale del Paese. All'interno la tomba di Jonathan Swift (sì, proprio quello de I Viaggi di Gulliver) , nonchè monumenti di altri personaggi d'epoca e statue raffiguranti famigliari e collegati. A lato, il piccolo e grazioso parco della Cattedrale.
A questo punto, il nostro programma prevede la visita a Kilmainham Gaol
, le massicce e grigie prigioni d'Irlanda, che tuttavia raggiungiamo in taxi vuoi per la distanza (circa 4 km.) ma anche per recuperare un pò di tempo alla giornata. Le austere e tetre prigioni, risalenti alla fine del XVIII secolo) sono state chiuse nel 1924 ma, fino ad allora, hanno ospitato diversi ribelli delle varie insurrezioni che hanno martoriato la storia d'Irlanda e nel cui cortile furono poi giustiziati. All'ingresso, in attesa della visita guidata, è possibile visitare una mostra fotografica che racconta la storia e la vita di questa prigione.
Terminata la visita di questo tetro e lugubre luogo, decidiamo di tornare in centro città con una lunga ma divertente passeggiata di oltre 5 km. che ci porta a costeggiare gli stabilimenti della Guinness per arrivare infine alla Christ Church Cathedral,
risalente agli inizi dell' XI secolo,  situata in una bella posizione sopraelevata, su una collina, con una interessante cripta che faceva parte della originaria e preesistente chiesa vichinga. Fra i vari reperti ed elementi d'arte, in una teca di vetro, potrete vedere un paio di "intrusi": si tratta di due animali mummificati, Tom & Jerry (come scherzosamente è nota questa coppia) cioè di un gatto intento a cacciare un topo; corpi mummificati ritrovati all'interno di una canna dell'organo durante i restauri nella seconda metà del XIX secolo.

Termina qui il soggiorno dublinese preceduto, nel senso del programma stradale seguito, dalle visite ai siti archeologici di Monasterboice
(tetre vestigia di un complesso monastico risalente al V secolo, con magnifici esemplari di croci celtiche - la più nota è la West Cross, alta oltre 6 metri - e una torre rotonda bel conservata) e di Old Mellifont Abbey (abbazia risalente al XII secolo, una delle più belle d'Irlanda): se siete in zona, può valere la pena di spenderci un'oretta.

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