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ECUADOR: DA GUAYAQUIL A CUENCA

AMERICHE > Ecuador > Percorsi stradali
 
 
 
 
 
 
 
 


Guayaquil - Boliche - Juan Maria - Cuenca (circa 200 km.)

E' la prima tappa dopo il soggiorno alle Galapagos per cui   la partenza è dall'aeroporto dove ritiriamo il 4x4 preso a noleggio e che riconsegneremo a Quito.

Se avete una guida sciolta e l'occhio attento potete percorrere questo tragitto in circa 2h 30'. La prima metà del percorso è veloce ed il fondo stradale in buone condizioni (siamo ancora nella parte pianeggiante), ci sono un paio di tratti di .... ehm.... autostrada (cosa le distingua dalle strade normali non l'ho mai capito) per i quali si paga un pedaggio  da 1 $usa.

Un paio di posti di blocco (impareremo nei giorni seguenti che è abituale trovarne lungo la strada) ci rallentano la marcia, qualche pattuglia nei luoghi abitati che attraversiamo invece no: bisogna comunque rallentare e quasi fermarsi. In Ecuador (altra cosa che abbiamo imparato alla svelta) i dossi sono comuni come da noi le rotonde o i semafori, con una sola differenza: hanno un'altezza tale che se affrontati un po' velocemente (significa anche in 2^ marcia) è garantita l'inzuccata contro il tetto del veicolo nonchè probabile il danno alle sospensioni. Quindi passo d'uomo, corto e lento!   

Sulla strada da Boliche a Naranjal (qualche km prima di questo paese) si prende a sinistra seguendo l'indicazione Cuenca (l'unica che troverete, se ricordo bene) sulla strada che attraversa il Parque National El Cajas
.

Qui cominciate a rallentare (nel tratto precedente si riuscivano a fare anche i 100km orari). La strada si restringe ed il fondo peggiora; salendo è ancora peggio, si attraversano tratti dissestati, sterrati, con numerose buche. Se siete particolarmente sfortunati (come è successo a noi) può capitare di trovare nebbia, nebbia molto fitta e pressochè totale assenza di riferimenti come strisce sull'asfalto o catarifrangenti: sia per il fondo stradale sia per le continue curve (e gli strapiombi, siamo a 3.000 metri di altitudine!) occorre la massima attenzione. Rari i veicoli, i pochi sono autobus o camion; quasi assenti i punti per il rifornimento di carburante. Da  non fare di notte!

Nell'imprevisto, una scenetta singolare: nel bel mezzo della spessa coltre nebbiosa un autista di camion chino sul bordo della strada intento a fare i propri bisogni (.... solidi!). La nebbia ha anche lati positivi!    

Verso la fine del percorso, il cielo si apre e si ha modo di apprezzare il primo contatto visivo con le cime andine (e non sono le più alte) con panorami bellissimi sui numerosi laghetti. Ma siamo all'imbrunire, è meglio affrettarsi.  




 
 
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