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ECUADOR: VISITA AL VULCANO CHIMBORAZO

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Oggi sveglia alle 6.30 per la salita al Chimborazo. Puntuale (stranamente) la guida ci attende all'uscita dell'albergo, il cielo è terso, ci aspetta un'altra giornata luminosa ma la temnperatura è bassa, il termometro della piazza segna 9°.

Lasciato Riobamba il paesaggio, che si distingue per il verde rigoglioso delle coltivazioni della piana, è un alternarsi di vedute sulla cima innevata del possente vulcano e vallate laterali altrettanto pittoresche.   mano a mano che si sale queste rigogliose immagini lasciano il passo a terre sempre più aride e polverose popolate di licheni e muschi, branchi di alpaca e vigogne pascolano indisturbati ma diffidenti: in più di una occasione abbiamo cercato di avvicinarci ma senza successo.

Il Chimborazo è indicato come il monte più alto del mondo se misurato dal centro della Terra: sfruttando il rigonfiamento del globo all'Equatore è addirittura più alto dell'Everest (2 metri in più!). Comunque con o senza rigonfiamento, quando si è a 4.850 m. è un gran bel... vedere.

Il vero spettacolo è comunque quello che si può ammirare dal rifugio Hermanos Carrell: il cielo è una cartolina, l'occhio spazia a 360°, sotto di noi una cappa di nuvole bianche ricopre la vallata di Riobamba e, in fondo, spunta la cresta della seconda catena andina. Maledizione, avessi la fotocamera digitale mestamente allagatasi alle Galapagos!!!!   Non ci sono parole che possono descrivere il ricordo di quelle immagini e la ciofeca compatta acquistata per una manciata di dollari (non c'era altro) non era all'altezza......

Sono circa le 9 del mattino, fa freddo, un freddo cane, ma lo spettacolo della natura ce lo fa dimenticare. Prendere confidenza con l'altitudine non è facile, ad ogni passo  ti senti addosso un quintale di zavorra e - nel silenzio più totale - l'incessante tambureggiare del cuore manda messaggi di attenzione da non trascurare.

Proviamo a incamminarci per il secondo rifugio ma dopo poco rinunciamo: non fa per noi, turisti di pianura.

Un branco di alpaca pascola tranquillo a poca distanza,  sono quadrupedi slanciati, parenti dei lama ma di statura inferiore: brucano tranquilli i pochi licheni che spuntano fra una roccia e l'altra. Tentiamo di avvicinarli mentre sono intenti a dissetarsi da un ruscello che scende dal vicino ghiacciaio: ancora una volta tempo perso, percepiscono il nostro odore e si allontanano scattanti.....     



 
 
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