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ECUADOR: VISITA A QUITO

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Quito, 1.800.000 abitanti (la seconda città dell'Ecuador dopo Guayaquil) che vivono nel centro di un'alta valle andina situata a 2.850 m. di altezza. Contornata da maestose montagne, gode di un clima primaverile pressochè per tutto l'anno.

La città si può suddividere in 3 aree: a nord quella nuova (il quartiere Mariscal Sucre) centro dello svago e del divertimento; a seguire, quella più centrale e più vera cioè El Centro, dove si conserva un importante patrimonio artistico dell'epoca coloniale (dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco) e per finire la zona sud, fatta da quartieri popolari.

La zona nord ci siamo limitati ad attraversarla in auto in alcune occasioni ma senza approfondimenti di visita considerato ciò che rappresenta; la nostra breve visita (volendoci restare anche 8 giorni, per gli amanti dell'arte c'è sicuramente da riempire le giornate) ha riguardato il cuore della città, la parte più vera e caratteristica, El Centro appunto.

Per gli spostamenti, avendola a disposizione, abbiamo usato la nostra auto, quando le  distanze non consentivano di andare a piedi; girare Quito in auto non è difficile, in quanto anche qui vige la regola dei sensi unici ma alternati (cioè a strade alterne cambia il senso di marcia): capita l'antifona ci si muove bene. Il traffico peraltro è caotico, le strade strette e quindi non c'è molto tempo per fermarsi a capire dove ci si trova: la cosa migliore è essere almeno in due (come noi), uno guida e l'altro fa da navigatore  carta stradale alla mano (che avevamo acquistato in Italia). Le alternative comunque non mancano sia per l'economicità e dei taxi (molto diffusi) sia per la capillare e ancor più economica rete di bus.

Come "base d'appoggio" abbiamo scelto l'hotel Real Audiencia
, un 4 stelle affacciato sulla piazza più bella di Quito, plaza Santo Domingo. Nonostante la classificazione possa far pensare  a prezzi astronomici, abbiamo pagato $us 35 (per notte compreso prima colazione) per una suite molto ampia e confortevole con vista direttamente sulla piazza e sul Panecillo. Se ci andate, chiedete della suite 2A, non ne rimarrete delusi.

Questo hotel si trova in pieno centro storico quindi è da qui si è sviluppato maggiormente il nostro percorso turistico: dove sono racchiuse pressochè la totalità delle attrazioni artistiche, a loro volta quasi tutte comprese all'interno delle chiese e di alcuni musei.  Ed è anche la zona dove si apprezza la parte più pittoresca degli stili di vita ecuadoriani, passeggiando per le strette viuzze e dando un'occhiata all'interno di improbabili negozi con le più svariate mercanzie, oppure curiosando nei diversi mercatini all'aperto.

Non intendo dilungarmi nella elencazione di tutti i luoghi che meriterebbero almeno un'occhiata veloce, in quanto si tratterebbe di una elencazione noiosa o di una descrizione chilometrica; l'importante è che chi intende andare a Quito conosca questa distinzione: El Centro (cioè la città vecchia) per l'arte coloniale, il patrimonio artistico in generale, le tradizioni culturali della gente comune e le scene di vera vita quotidiana; Mariscal Sucre per i divertimenti moderni.  

Per una vista d'insieme sulla città  si può salire sulla cima  di El Panecillo, una collina che domina la zona centrale di Quito e dalla quale se ne può apprezzare una buona visione  d'insieme.

Qualcosa di più panoramico e completo è invece ciò che può offrire la salita a Cruz Loma.  E' un monte di  4.200 m. la cui cima può comodamente essere raggiunta con le cabine di una modernissima funivia recentemente inaugurata, El Teleferiqo.               

Si raggiunge dalla Avenida Mariscal Sucre, direzione sud, con uscita ben segnalata all'altezza del quartiere la Comuna. Alla base si trova un piccolo luna park permanente, negozi di souvenir etnici e meno etnici, bar ristoranti; punti ristoro che si trovano anche alla fine della salita (tariffa andata e ritorno $us 4 a testa). Da lassù, tempo permettendo, la vista su Quito è pressochè completa e si può vedere  con chiarezza lo sviluppo urbano della città in tutti i suoi 17km. Un consiglio: salite alla mattina presto (entro le 9) evitate le code di attesa delle ore di punta e ci sono maggiori probabilità di avere il cielo terso rispetto al pomeriggio.  



 
 
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