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GLI ITINERARI IN ECUADOR

AMERICHE > Ecuador > Percorsi stradali
 
 
 
 
 
 
 
 


Questa sezione, come buona parte del sito, l'ho progettata e costruita pensandola per chi  intende fare un viaggio fai da te.  Le affermazioni riportate e quanto descritto sono ovviamente valide esclusivamente per il tragitto (vedi mappa in fondo alla pagina) che viene commentato.

Intendo innanzitutto smentire coloro i quali sconsigliano un viaggio solitario e con auto a noleggio.  Non risponde a vero che sia pericoloso, almeno non più che in tanti altri Paesi, Italia compresa, se penso ad alcune metropoli del centro e del sud. Certo, occorre avere esperienza di guida, avere occhio e attenzione, adottare qualche accorgimento ma, ripeto, nulla di trascendentale.

Ad esempio è bene evitare di lasciare il mezzo incustodito: il Paese è molto povero e la vista di bagagli o abiti ammonticchiati può generare tentazioni. Ma questo "ostacolo" è facilmente superabile dando una adeguata mancia (mezzo dollaro è ampiamente sufficiente) ad uno dei tanti ragazzi che incontrerete: meglio che un posteggio custodito. Di notte poi è necessario ricoverare il mezzo in un garage chiuso o guardato a vista (nelle città si trovano tranquillamente), se poi è quello dell'albergo siete anche più comodi. Ricordate: le auto a nolo si riconoscono lontano un miglio perchè la berlina, il 4x4 o il SUV noleggiati appaiono nuovi e  comunque si distinguono dal pick-up, autoveicolo più diffuso fra i locali.

Che si sia da soli o in gruppo ci sono aree da evitare come il nord, verso il confine con la Colombia, la zona del vulcano Pichincha vicino a Quito; alcuni quartieri di Guayaquil ed altre che qualunque guida ben descritta vi suggerirà (consiglio la Lonely Planet); la notte non si deve viaggiare, l'illuminazione è inesistente.

Le condizioni del manto stradale sono nel complesso discrete, mai ottime e nemmeno disastrose, se state sulle arterie di collegamento fra le città; su alcune tratte si incontrano buche e tratti un pò dissestati. Se uscite, potreste trovare di tutto, comunque nulla che una comune berlina non sappia affrontare (salvo alcuni casi, come leggerete nel percorso di alcune tappe). Quindi, in sostanza, potreste fare a meno del 4x4; mezzo che diventa indispensabile solo se intendete salire ai rifugi del Chimborazo e del Cotopaxi.  

Ciò nonostante è necessaria una guida prudente, calcolate una media oraria di circa 60km. (ho già scritto che all' infuori del circondario di Quito non esistono autostrade), in quanto gli autisti dei numerosi autobus hanno una guida spericolata ed inoltre non sarà difficile trovare animali sulla strada (vacche e pecore). Altro aspetto è la segnaletica: poca per uscire da i centri urbani, ancora meno lungo le strade: non è difficile trovare un cartello indicatore a qualche km di distanza dall'intersecazione  che si cerca e poi più nulla. Spesso, occorre chiedere, chiedere e chiedere.    

Un mezzo alternativo è l'autobus: la rete è molto capillare, le corse frequenti ed i prezzi irrisori per noi europei (ad esempio Alausi- Riobamba, circa 70km, $us 1,50 a testa, Baños-Quito, circa 170km per $us 2.50 a testa, etc.). Si vive l'Ecuador dall'interno, come lo vivono i locali e mescolati ai locali, peraltro è adatto a chi ha tempo da dedicare al soggiorno. Autobus che può essere integrato con noleggio: ovunque troverete qualcuno che per qualche dollaro è disposto a portarvi in giro.

Suggerimenti specifici sono aggiunti nelle single tratte, altri generici li trovate nella sezione Vademecum.





 
 
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