Il diario di viaggio nelle Galapagos e sulle strade del mare che
attraversano queste acque incontaminate ha inizio dall'isola di San Cristobal ed
esattamente da Puerto Baquerizo Moreno. Di solito dal continente si arriva alle
Galapagos atterrando a Baltra (un centinaio di km. più a ovest), ma in
questo periodo sono in corso lavori di ammodernamento dell'aeroporto quindi si
utilizza lo scalo secondario del capoluogo dell'arcipelago .
Il volo da Quito è
durato circa un paio d'ore in quanto la rotta prevede obbligatoriamente scalo a
Guayaquil. Diciamo subito che è caro: sia che si voli
Tame, come abbiamo fatto noi, sia che si
scelga Aerogal, vi costerà dai $us 300
(bassa stagione, se partite e tornate su Guayaquil) ai $us 400 (alta stagione,
su Quito).
All'arrivo, prima
di tutto si paga dazio: se volete entrare alle Galapagos dovete sborsare $ 100 a
testa e solo in contanti, diversamente dietrofront e aereo di ritorno. E' il
prezzo del "biglietto di ingresso" al Parco Nazionale: salato, sicuramente
salato, ma li vale tutti.
Nella mappa
sottostante potete visualizzare il tragitto della nostra crociera (per la
verità, tutte le crociere da 5 giorni seguono questa rotta). Per chi ha
intenzioni da "mordi e fuggi" ci sono anche soluzioni da 3 giorni, così come ce ne
sono anche da 8 o 10. Non c'è che l'imbarazzo della scelta: a quanto ho saputo
ci sono circa 100 imbarcazioni (di varie stazze e classi, fino alla nave da 100
persone) con varie combinazioni di prezzo (la nostra, 650 $usa a testa per 5
giorni). E' anche possibile far base a Puerto Ayora, Santa Cruz, alloggiare in
un hotel e fare escursioni giornaliere alle isole più vicine.
La mia
impressione, alla fine del viaggio è stata che un paio di giorni in più
non avrebbero guastato, ma avevamo previsto anche altre mete nonchè un soggiorno
a Isla Isabela, scelta che rifarei come leggerete più avanti.