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Dalle
esperienze di viaggio e di soggiorno, ho qui raccolto una serie di indicazioni
ed avvertimenti pratici per una
migliore fruibilità della vacanza. Alcuni sono ripresi da altre sezioni di
questo sito, molti altri sono nuovi.
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Premessa
l'Ecuador si
compone di 3 zone distinte, la piana oceanica, la catena andina centrale e la
foresta amazzonica. Alcuni suggerimenti di questa sezione (es.: il clima, le
vaccinazioni, le strade, la sicurezza, etc) sono ovviamente riferiti solo alla
zona andina, quella da noi visitata.
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Documentazione:
munitevi di una buona guida. Io ho usato la
Lonely
Planet e mi sono trovato molto bene: oltre che essere dettagliata, risponde
alla realtà che poi incontrate. Anche nelle indicazioni su dove mangiare e
dormire. Se girate con un automezzo, vi serve una mappa stradale: alquanto
valida quella della canadese ITMB in scala
1:1.000.000 (abbastanza dettagliata ma non credo si possa trovare di meglio
senza andare su mappe a fogli di difficile reperibilità). Anche per la città
di Quito ho utilizzato una mappa ITMB ma in scala 1:12.500; entrambe sono in vendita nei negozi Feltrinelli.
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L’orario: Ci sono sette ore
di differenza, quando da noi è in vigore l’ora legale, quindi se là è
mezzogiorno, in Italia sono le 19. Il jet lag è assicurato, in
particolare al ritorno.
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Quando andare: In genere tutto l'anno va bene,
considerato che il Paese si trova a cavallo dell'Equatore. L'alta stagione
turistica è però considerata da dicembre a gennaio e da giugno ad agosto.
Quindi negli altri mesi c'è meno gente anche se, comunque, parliamo di
afflussi non da tutto esaurito |
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Il clima:
la stagione secca corrisponde alla nostra estate, da giugno a settembre;
alla stagione umida, il nostro inverno, non corrisponde eccessive piovosità:
alla peggio cioè in aprile può capitare che piova un giorno ogni due. Per
quanto riguarda le temperature, l'altezza stempera notevolmente il caldo
equatoriale, quindi si può parlare di temperature primaverili anche se
poi tutto dipende da dove vi trovate. Prendiamo come punto di riferimento
Quito, a 2.850 m., che è più o meno l'altezza che troverete lungo tutta la
vallata fra le due catene andine: la temperatura diurna è in media di circa
19°, mentre di notte scende fino a 9°, non ci sono grossi spostamenti
durante l'anno. Tuttavia se volete un dato più preciso anche riferito al
mese, all'umidità etc. date un'occhiata al sito di
TuTiempo
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La lingua: l’italiano non è conosciuto ma….”es
parecido”, cioè somigliante (allo spagnolo). Indispensabile in ogni caso
la conoscenza della lingua spagnola; può tuttavia capitare di riuscire a
dialogare in inglese (ma nei maggiori centri). |
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Cosa portare: Verrebbe da dire poco o nulla perchè
l'abbigliamento (quello più pratico e sportivo) costa veramente poco e
quindi si potrebbe comprare tutto là! Comunque, considerate le temperature,
ciò che occorre sono sicuramente felpe pesanti per la sera e magliette per
il giorno (poi dipende da quanto siete freddolosi); abiti caldi e pesanti se
intendete salire sulle vette, cappello perchè a queste altitudini i raggi
solari si fanno sentire, l'ombrello tascabile potrebbe tornare utile, scarpe da trekking
(se pensate di fare sentieri per vulcani), borraccia per l’acqua, crema solare.
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Come arrivare: ovviamente in
aereo a Quito o Guayaquil, il volo dura
circa 13 ore. |
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Il passaporto: certo che serve! Deve essere valido
per i 6 mesi successivi è dà diritto ad un permesso di soggiorno per 90
giorni. |
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Aspetti sanitari: bere acqua in bottiglia,
consumare verdure cotte e frutta sbucciata, non bere il latte fresco se non
si ha la certezza che è pastorizzato. Circa le profilassi: non
serve nulla.
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Comunicazioni telefoniche:
I cellulari italiani non funzionano, quindi ci si deve arrangiare
diversamente. Come? Utilizzando uno dei numerosissimi posti telefonici
pubblici oppure da diversi internet point (ce ne sono dovunque!). Le
comunicazioni telefoniche sono rapide e hanno pure un costo modesto.
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Per le vostre spese: la moneta
ufficiale è il $ Usa (leggete in proposito quanto scritto nella sezione
informazioni generali) quindi
portate solo quelli in quanto gli Euro non vengono accettati; fate scorta di
banconote di piccolo taglio perchè vi serviranno per le mance (una
abitudine che è tradizione, un atto dovuto) per tante piccole spese e per evitare di
sentirvi dire che non hanno resto (specialmente i taxisti, mi hanno detto).
Le carte di credito sono una cosa quasi sconosciuta, quindi non fateci
conto. |
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Noleggio auto: la nostra
patente andrebbe bene, comunque la patente internazionale è bene averla
(traduzione multilingue). Quando vi consegnano l’auto, controllate bene
insieme a loro graffi e ammaccature: vi faranno firmare un foglio sullo stato
dell’auto e tutto quello che non è stato rilevato potrebbe essere oggetto di
danno a voi imputabile e da risarcire. Indispensabile avere una carta di
credito – con massimale di spesa adeguato, almeno $us 3.000 per sicurezza - se si vuole evitare il deposito
cauzionale iniziale in contanti (può arrivare anche a 1.500 $Usa). Consigliate
le polizze supplementari di responsabilità e danni al veicolo. I noleggi
auto in Ecuador sono comunque abbastanza cari. Per contro la benzina ha
prezzi (per noi) irrisori: circa Euro 0,50 al litro! Ripeto quanto già
scritto: a differenza di tanti altri, non reputo per nulla pericoloso
guidare in questa parte dell'Ecuador; occorre solo prudenza e un pò di
esperienza di guida. Il vero problema è la scarsità di indicazioni stradali!
Ma questo, al limite, vi rallenta il viaggio.
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Le prenotazioni alberghiere:
Anche se la struttura ricettiva non è ampia, non dovreste avere difficoltà a
trovare sistemazioni in nessuna parte dell'anno. Da dire piuttosto che il
livello qualitativo è decisamente più basso che in Europa e le tariffe (per
noi) alquanto vantaggiose. |
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Quando siete in giro: a) se
vi dovesse capitare di poter pagare con la carta di credito tenete presente
che quasi sicuramente vi verrà applicata una commissione
di almeno il 5%. Balzello, peraltro, che non viene applicato dai distributori di benzina
(non so perché) e da alcuni ristoranti (in genere quelli meno economici!); nel
dubbio chiedete prima, b) evitate di lasciare l’automezzo incustodito se avete
bagagli o oggetti in bella vista, c) non vestitevi in modo appariscente o con
capi che lasciano intendere agio economico: la povertà del Paese amplifica
l'immagine che date e i piccoli reati sono all'ordine del giorno,
d) non tenete il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni, e) non
portate zainetti sulla schiena se siete in luoghi affollati
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Dove dormire: Ci sono sistemazioni di diverso tipo. Da
quelle più spartane con solo camera arredata all'essenziale, a quelle con
bagno in camera, quindi le tariffe possono variare da un minimo di $us 3 in
su. In genere hanno tutti in comune il fatto di essere puliti anche se
l'arredamento mostra spesso i segni del tempo. Chiedete sempre di vedere la
camera prima di accettare e tenete presente che spesso i prezzi sono tasse
escluse. Gli alberghi di fascia alta sono limitati e presenti solo
nelle due principali città. |
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Dove mangiare: non c'è alcun problema; dai bar con
tavola calda, ai fast food, a ristoranti più e meno modesti. Anche qui
tenete presente che i prezzi sono spesso tasse escluse (incidono per circa
il 12%). |
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Cosa mangiare. La colazione è spesso a base di uova nelle diverse
maniere, marmellate con pane tostato o dolci locali. A pranzo il menù più
diffuso è l'almuerzo. Consiste in una zuppa di verdure (o di
frattaglie di pollo), un piatto con pollo (nelle varie forge) o pesce con
abbondante riso, verdure e patate fritte. La cena si ripete solo che
si chiama merienda. La quantità è abbondante, la qualità adeguata, i
prezzi modesti (secondo i posti, sui $us 3-5 compreso una bottiglia da mezzo
litro di birra), la nota che per alcuni può essere negativa è la
ripetitività. Ma si può uscire da questa routine ordinando portate dal menù:
i prezzi salgono, ma mai sopra $us 8-10 al massimo comprese le bevande.
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I servizi igienici: ehm….
argomento un po’ delicato. Perdete le abitudini italiane perché qui funziona
così: a) non c’è il bidet, b) quando vi capita di usare il water (sì
insomma… avete capito eh?) sappiate che la carta igienica non si getta nella
tazza ma in un cestino che troverete lì a fianco. Il motivo? Non c’è
sufficiente pressione idraulica per poter scaricare questo e….. quello!!
Essendo il rischio di intasatura altissimo, pensate all’imbarazzo (oltre che
alle conseguenze)!
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Sulla strada: Sulle condizioni stradali, vi ho già
detto nella descrizione dei percorsi; discreta la presenza di posti di
blocco e pattuglie, quindi occhi aperti se pensate di avere uno stile di
guida un pò troppo sportivo. Gli ecuadoriani al volante non sono un
pericolo, lo sono invece gli autisti di bus, sembra quasi che li paghino a
cottimo!
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Indicazioni stradali: fate
attenzione, al di fuori delle principali arterie sono scarse, quando non
assenti.
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Mezzi di trasporto: Il sistema
di trasporto pubblico, su vecchi e variopinti bus è ben organizzato, capillare
ed economico. Circa i taxi ci sono quelli ufficiali (rari al di fuori delle
principali città) ma noleggiare un mezzo per farsi portare di qua o di là lo
si fa tranquillamente con i locali, l'importante è trattare la tariffa prima
di partire. Anche il sistema di trasporto aereo inerno è efficiente e
capillare
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Sistema viario cittadino:
Molto spesso, quasi sempre, le strade sono a senso unico alternato.
Ad esempio, la prima strada che incrociate va da dx a sx, quella seguente da
sx a dx e così via. Sappiatevi regolare. |
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Organizzazione della giornata:
In Ecuador il sole si alza presto e alle 18 è già buio; i tempi di trasferimento sono lunghi. Quindi se volete
essere efficienti considerate di dovervi alzare per le 7 al più tardi .
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La
corrente elettrica è a 110V con prese a lamelle di tipo americano.
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I mercati. Sono una delle cose per cui è famoso l'Ecuador. In
particolare ce ne sono due: Saquisili e Otavalo. Lì trovate di tutto.
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I pericoli e i contrattempi in Ecuador. il principale è il
soroche, cioè il mal di montagna, per le altitudini elevate. Bere in
abbondanza, potrebbe essere anche necessario avvicinarsi alla quota di
destinazione con gradualità se è oltre i 2.500 metri (è lo è quasi ovunque),
anche se è soggettivo in quanto tutto dipende dalle proprie condizioni
fisiche; poi attenti alle scottature (sempre conseguenza dell'altezza).
Altro pericolo diffuso in Ecuador è il furtarello (in albergo i valori vanno
lasciati chiusi con lucchetto) o lo scippo, ma con le precauzioni che vi ho
detto sopra non dovreste aver problemi. In generale, non viaggiate di notte!
Zona a rischio (anche rapine a mano armata) è quella a nord
verso il confine con la Colombia. Se fate alpinismo o trekking assicuratevi
che la guida sia affidabile (ci sono diversi improvvisati che potrebbero
mettere a rischio la vostra incolumità): appoggiatevi all'albergo per
queste scelte o ad agenzie viaggio del luogo. |
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I pericoli e i contrattempi a Quito. Per quanto sia una città
affascinante e, come in tutte le città, la presenza delle forze dell'ordine
sia molto diffusa, Quito necessita di alcune accortezze in più per non incontrare
sgradevoli sorprese. L'affollamento sulle strade, sugli autobus, nei
mercati, rende più alto il rischio del borseggio, ad esempio. Ancora, già ho
sconsigliato di spostarsi di notte, questo vale ancor più per Quito, per
evitare spiacevoli incontri, se dovete muovervi fatelo in taxi.
Poi sono a rischio rapine la strada che sale al vicino vulcano Pichincha
e la zona ai piedi del Panecillo (qui andateci in taxi, fatevi attendere e
non allontanatevi dalla piazzola della statua). A rischio è anche la
zona i Mariscal Sucre: le rapine sono frequenti di notte.
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