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Documentazione:
munitevi di una buona guida. Io ho usato la
Lonely
Planet e mi sono trovato molto bene: oltre che essere dettagliata, risponde
alla realtà che poi incontrate. Anche nelle indicazioni su dove mangiare e
dormire. Se girate con un automezzo, vi serve una mappa stradale: alquanto
valida quella della canadese ITMB in scala
1:330.000 (molto dettagliata). In vendita nei negozi Feltrinelli. Vi consiglio
comunque anche la mappa che trovate qui
http://www.costa-rica-guide.com/fr_maps.htm
(è aggiornata, ve la scaricate in formato pdf per $Usa 2,95 e ve la consultate
a casa con calma: oppure scrivetemi che ve la giro, sono però 2,5MB).
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L’orario: Ci sono otto ore
di differenza, quando da noi è in vigore l’ora legale, quindi se là è
mezzogiorno, in Italia sono le 20. Il jet lag è assicurato.
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Quando andare: Questo dipende da cosa cercate e cosa
volete vedere. Nel Guanacaste, nord pacifico, da dicembre ad aprile c’è la
stagione veramente secca (spiagge e parchi affollati, difficoltà a trovare
sistemazioni ma forse è più facile
vedere animali perché si spingono alla ricerca di acqua) e sicuramente c’è
meno verde: vuol dire non vedere acqua anche per 3 mesi o più. Se fate la zona
caraibica o pacifico sud (l’area più piovosa del Costa Rica), è meglio nel
nostro inverno. (avrete acqua, ma non come gli altri periodi). Noi, abbiamo
avuto solo 2 giornate rovinate da acquazzoni diurni (quelli serali, verso le
16-17 sono la normalità) su un soggiorno di 20. La foresta tropicale ha
comunque un suo fascino anche sotto l’acqua e in bassa stagione ci sono pochi
turisti, gli animali sono meno spaventati ed escono di più. Dipende da cosa
cercate e volete, come dicevo. |
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Il clima: Pur rimanendo il periodo dicembre-aprile quello più secco, si può dire
che in Costa Rica ci sono 4 zone climatiche diverse con percentuali di umidità
e di intensità di piogge diverse.
Le temperature, se si eccettua la zona interna montuosa leggermente più fresca,
pur essendo diverse da zona a zona non scendono mai sotto i 20-25°. Potrete comunque vedere ampi dettagli
nella pagina meteo del sito
Costarica.com
seguendo il link “Temperature, Rainfall & Humidity”
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La lingua: l’italiano non è conosciuto ma….”es
parecido”, cioè somigliante (allo spagnolo). Indispensabile in ogni caso
la conoscenza della lingua spagnola o, almeno, dell’inglese (parlato
frequentemente nei luoghi di turismo in generale). |
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Cosa portare: dipende da che
stagione è quando andate e in quale regione vi trovate. Comunque in generale è
bene avere con sé: a) ombrello, b) poncho, c) scarpe da trekking impermeabili
(indispensabili quasi sempre), d) borraccia per l’acqua, e) antizanzare forte,
f) crema solare (i raggi solari penetrano anche nella foresta tropicale e con il
sudore ci si scotta che è una meraviglia), g) tante magliette di ricambio
(l’umidità è alta e si suda parecchio), h) magliette a maniche lunghe (per
via delle zanzare etc.), i) calzoni lunghi (stesso motivo) oppure i pratici
pantaloni tecnici da trekking come ho fatto io (hanno incernierature che
consentono diverse lunghezze per pantalone). Capi pesanti? Dipende da quanto siete
freddolosi, comunque alla sera all’Arenal una felpa vi è senz’altro utile.
Altrove è superflua. Vedete anche la sezione “informazioni generali” per
altri commenti climatici. |
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Come arrivare: ovviamente in
aereo (a meno che scegliate una più economica nave bananiera!) ed il volo dura
circa 13 ore (oltre agli scali). Numerose le compagnie che hanno collegamenti
con il Costa Rica, malauguratamente nessuna ha un volo diretto. Sembra peraltro
che la Lauda Air attorno a metà dicembre 2004 istituisca tale linea diretta
Milano - San Josè. Se invece il
vostro interesse è solo per la zona nord del Paese, cercate una linea aerea che
arrivi a Liberia, c’è un aeroporto internazionale molto recente ed in
fase di sviluppo. |
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All’arrivo: non sceglietevi un albergo a San
Josè, è una città caotica, inquinata e offre pochi spunti di interesse.
Il punto d’appoggio iniziale sceglietelo ad Alajuela (sono 2 km
dall’aeroporto internazionale) o nei dintorni. Noi abbiamo scelto, come base
per l’arrivo e per la sera prima della partenza, l’hotel
Pacandè ad Alajuela, 5 minuti dall’aeroporto, gestione molto
famigliare e disponibile, camere pulite ed ordinate, prezzo di 50 $Usa la notte
per una quadrupla b&b con transfer da/per l’aeroporto pagato da loro (se
usate i taxi aeropuerto, vedere oltre). |
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Il passaporto: certo che serve! Deve essere valido
per i 6 mesi successivi è dà diritto ad un permesso di soggiorno per 90
giorni. |
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Aspetti sanitari: da tante
parti si legge di bere solo acqua in bottiglia, attenetevi, anche se io non ho
riscontrato controindicazioni facendo diversamente (e di ghiaccio e/o acqua in
caraffa ne abbiamo consumata parecchio); per il resto ovviamente lavate con cura
verdura e frutta. Circa le profilassi: c’è chi consiglia
l’antimalarica, noi - come tanti altri che abbiamo sentito - non l’abbiamo
fatta. Forse è utile se prevedete soggiorni lunghi in luoghi paludosi, ma con
un po’ di accortezza e tanto Autan estreme non dovreste aver sorprese.
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Comunicazioni telefoniche: la Tim (montagne
permettendo) assicura la copertura e il cellulare funziona regolarmente;
Vodafone (all’estate 2004) non dava copertura. Peraltro in Costa Rica è
presente una fitta rete di telefoni pubblici lungo le strade (anche in posti
isolati) che potrete utilizzare per le vostre chiamate in Italia (utilizzate le
apposite tessere in vendita).
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Per le vostre spese: la moneta
ufficiale è il colon, tuttavia circola abitualmente il $Usa che vale
circa 440 colones (luglio 2004): fate scorta del biglietto verde in Italia ma in
tagli piccoli (max 50, i 100$Usa raramente sono accettati) tenendo presente che
il resto vi verrà dato in
colones. Attenzione però, perché una volta tornati in Italia non ve li cambia
nessuna banca. Carte di credito accettate quasi ovunque (leggete oltre) ed è
anche abbastanza diffusa la presenza di sportelli automatici dai quali prelevare
contante (identificabili dall’insegna Credomatic oppure OATH che
sta per A Toda Hora con un cerchio davanti). Accettati anche i
travellers’ cheques. In $Usa. |
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Noleggio auto: la nostra
patente andrebbe bene, comunque la patente internazionale è bene averla
(traduzione multilingue). Quando vi consegnano l’auto, controllate bene
insieme a loro graffi e ammaccature: vi faranno firmare un foglio sullo stato
dell’auto e tutto quello che non è stato rilevato potrebbe essere oggetto di
danno a voi imputabile e da risarcire. Come vi ho già detto altrove, controllate di avere il cric ed il necessario per cambiare la ruota di
scorta, nonché le condizioni delle gomme stesse. Indispensabile avere una carta di
credito – con massimale di spesa adeguato, almeno 3.000 Euro per sicurezza - se si vuole evitare il deposito
cauzionale iniziale in contanti (può arrivare anche a 1.500 $Usa).
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Le prenotazioni alberghiere:
se viaggiate al di fuori del periodo dicembre-aprile o per Pasqua, sono
inutili. Troverete sempre posto ovunque. |
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Quando siete in giro: a) se
potete evitate di pagare con la carta di credito. Pur essendo largamente
accettata dal negoziante, ristorante etc. vi verrà applicata una commissione
del 7%. Balzello, peraltro, che non viene applicato dai distributori di benzina
(non so perché) e da alcuni ristoranti (in genere quelli meno economici!); nel
dubbio chiedete prima, b) evitate di lasciare l’automezzo incustodito se avete
bagagli o oggetti in bella vista, c) sulle spiagge, non abbandonate le vostre
cose per andarvene a spasso. I ladruncoli ci sono, non si vedono ma vi tengono
d’occhio e un turista si individua facilmente.
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Dove dormire: numerose le opportunità. Dalle
diffusissime cabinas (b&b economici, quasi sempre puliti ed
accoglienti) dove spenderete circa 10-15$Usa a testa per notte (esclusa l’alta stagione, più cara del 20-30%,
che va da dicembre ad aprile e al periodo pasquale), agli alberghi a 3 e
più stelle (veramente pochi). Nelle cabinas, chiedete di vedere la camera ed accertatevi di avere
l’acqua calda, il bagno privato e magari anche aria condizionata (utile per
via dell'umidità); sono
optionals non sempre presenti. |
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Dove mangiare: partendo dal
basso ci sono le caratteristiche sodas (bar con servizio di cucina) che offrono gustosi
piatti a prezzo economico, poi pizzerie (gestiti da locali o da italiani) e
ristoranti di varie fasce di prezzo. Tenete presente che tutti mostrano prezzi
ai quali sarà da applicare una maggiorazione del 23% per tasse e servizio (10 +
13 o viceversa, non ricordo).
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L’acqua calda: nelle docce viene prodotta
all’istante con un sistema strano ma efficace. Una resistenza elettrica ve la
scalda al momento (non c’è il vascone raccoglitore da 50 litri come in
Italia, è una sorta di “rapido”), ma fate attenzione a farla uscire piano
perché aumentando la portata, diminuisce la capacità di riscaldamento.
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I servizi igienici: ehm….
argomento un po’ delicato. Perdete le abitudini italiane perché qui funziona
così: a) non c’è il bidet, b) quando vi capita di usare il water (sì
insomma… avete capito eh?) sappiate che la carta igienica non si getta nella
tazza ma in un cestino che troverete lì a fianco. Il motivo? Non c’è
sufficiente pressione idraulica per poter scaricare questo e….. quello!!
Essendo il rischio di intasatura altissimo, pensate all’imbarazzo (oltre che
alle conseguenze)!
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Sulla strada: vi ho già detto delle precarie
condizioni della rete viaria, però fate attenzione anche alle pattuglie di
polizia. Sono numerose, controllano la velocità e se avete le cinture di
sicurezza: la loro presenza vi viene segnalata dagli altri automobilisti
mediante lampeggio dei fari (tutto il mondo è paese!). I limiti di velocità
sono sempre segnalati (di solito 60km/h, spesso 40 km/h. raramente arrivano a 80 km/h.). I costaricani al volante sono
spericolati e vanno forte: attenzione in particolare ai veicoli in sorpasso che
provengono dalla direzione opposta alla vostra ma anche a quelli che vi arrivano
da dietro: spesso azzardano e vi tagliano davanti come se niente fosse.
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Indicazioni stradali: fate
attenzione, al di fuori delle principali arterie sono scarse, quando non
assenti, a volte poco intelligibili (mi è capitato di vederne scritte a mano sulla pietra).
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Mezzi di trasporto: Il sistema
di trasporto pubblico, ancorché organizzato su vecchi bus americani, è
capillare e molto economico; in questa pagina della
Monteverdeinfo.com
potrete vedere alcuni esempi di tempi e costi (entrambi orientativi) di
trasporto. Per le tratte lunghe è consigliato l’acquisto in anticipo del
biglietto. Se invece
vi capitasse di prendere un taxi, cercate esclusivamente quelli ufficiali,
facilmente riconoscibili perché le auto sono rosse; quindi attenzione quando
arrivate dall’Italia: all’uscita dall’aeroporto andate dritti dritti al
box (dei taxi ufficiali, i taxi aeropuerto) di fronte all’uscita
diversamente sarete assaliti da tassisti abusivi. Garanzia di prezzo e serietà.
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Sistema viario cittadino:
spesso le città non hanno l’indicazione della via che è genericamente
nominata come Calle (e può anche darsi che non ci sia) o Avenida
e numerata progressivamente
1,2,3
etc… Molto spesso, quasi sempre, sono a senso unico: quindi sbagliar strada
equivale a fare un giro complesso. Poi vi potrà capitare di visitare paesi dove
non esistono nemmeno queste indicazioni: in questi casi i riferimenti sono dati
da luoghi di interesse conosciuti (es. a 50 metri dalla chiesa principale e 100
metri a sinistra del tal albergo, etc.). Sappiatevi regolare….. |
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Organizzazione della giornata:
In Costa Rica il sole si alza presto e alle 18 è già buio; normalmente i
parchi chiudono alle 16, i tempi di trasferimento sono lunghi. Quindi se volete
essere efficienti considerate di dovervi alzare per le 7 al più tardi .
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Visite a parchi/riserve etc.: se avete figli
studenti di almeno 12 anni di età, fate la
ISIC
Student Card del
CTS. Dura un anno, costa 28 Euro e la
ammortizzate velocemente in quanto quasi ovunque viene praticato un consistente
sconto (mediamente 50%) ai possessori. |
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La nozione del tempo: in Costa
Rica è un optional. Quindi abituatevi a non vedere rispettati gli orari degli
appuntamenti perché, tanto, a prendersela non serve: in proposito, ve ne
racconto una bella in una pagina della sezione “descrizione dei luoghi”. Adottate
la filosofia cinese: “Se c’è rimedio perché ti arrabbi? Se non c’è
rimedio che ti arrabbi a fare?” |
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Per il ritorno: tenete presente che per uscire dal
Costa Rica occorre pagare una tassa da 26$Usa a testa. Lo farete
all’aeroporto, appena entrati sulla sinistra, prima di ogni altra operazione
di imbarco. Accettano anche carte di credito. |